Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Mostre 2015/16

 

Il calendario delle mostre per l’anno accademico 2015-16 si apre con una retrospettiva dedicata a un importante architetto, designer e urbanista italiano: curata da Franz Graf e Francesca Albani, ha per titolo Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio. La Galleria dell’Accademia ospiterà poi, in primavera, una mostra didattica dedicata alle opere di un grande fotografo: La progettualità dello sguardo. Fotografie di paesaggio di Gabriele Basilico. In programma anche una mostra realizzata in collaborazione con GSD di Harward dal titolo Cartographic Grounds e le esposizioni dedicate ai progetti degli studenti: quella sull’attività didattica dell’anno accademico passato e quella sul Diploma 2016, che ha per tema St. Moritz.

  • Direttore
    • Marc Collomb
  • Coordinatore di Direzione
    • Marco Della Torre
  • Responsabile
    • Stefania Murer

L’Accademia di architettura inaugura una mostra dedicata al lavoro di Angelo Mangiarotti, designer, architetto e scultore milanese, curata da Franz Graf e Francesca Albani. L’esposizione intende mettere in luce l’opera di un progettista-costruttore che si attivò su diversi fronti con un approccio critico volto alla ricerca di un linguaggio architettonico non necessariamente legato alla funzione ma che ha tratto la propria forza e unicità dalla tettonica dell’assemblaggio e che si riferisce alle esperienze di Konrad Wachsman, Fritz Haller, Max Bill e Jean Prouvé. Nella sua ricerca architettonica condotta in modo individuale, forse a tratti solitaria e sempre frutto di un atteggiamento etico, si legge la stessa attenzione e il medesimo intento che dimostra verso gli oggetti di produzione industriale. La mostra vuole evidenziare contraddizioni e continuità nell’opera di una delle personalità più complesse degli anni ‘50 e ’60 del panorama architettonico italiano.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Mendrisio Academy Press/Silvana editoriale con saggi dei curatori della mostra, di Mario Botta, Thomas Herzog, Kinue Horikawa e Anna Mangiarotti.

 

Mostra Data
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio 18 settembre - 25 ottobre 2015
Mad' 15 Mostra sull'attività didattica 13 novembre - 18 dicembre 2015
Gabriele Basilico. La progettualità dello sguardo 27 febbraio − 8 aprile 2016
Cartographic Grounds: identificazione dell’immaginario paesaggio 22 aprile − 27 maggio 2016
Dipléoma 2016. St.  Moriz Città alpina 25 giugno − 23 luglio 2016
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio

Angelo Mangiarotti.

La tettonica dell'assemblaggio

18.9 - 25.10.2015

Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio

L’Accademia di architettura inaugura una mostra dedicata al lavoro di Angelo Mangiarotti, designer, architetto e scultore milanese, curata da Franz Graf e Francesca Albani. L’esposizione intende mettere in luce l’opera di un progettista-costruttore che si attivò su diversi fronti con un approccio critico volto alla ricerca di un linguaggio architettonico non necessariamente legato alla funzione ma che ha tratto la propria forza e unicità dalla tettonica dell’assemblaggio e che si riferisce alle esperienze di Konrad Wachsman, Fritz Haller, Max Bill e Jean Prouvé. Nella sua ricerca architettonica condotta in modo individuale, forse a tratti solitaria e sempre frutto di un atteggiamento etico, si legge la stessa attenzione e il medesimo intento che dimostra verso gli oggetti di produzione industriale. La mostra vuole evidenziare contraddizioni e continuità nell’opera di una delle personalità più complesse degli anni ‘50 e ’60 del panorama architettonico italiano.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Mendrisio Academy Press/Silvana editoriale con saggi dei curatori della mostra, di Mario Botta, Thomas Herzog, Kinue Horikawa e Anna Mangiarotti.

Mad Mostra sull'attività didattica, foto Alberto Canepa

MAD. 15
Mostra sull'attività didattica
13.11 − 18.12.2015

Mad Mostra sull'attività didattica, foto Alberto Canepa
Mad Mostra sull'attività didattica, foto Alberto Canepa

L’esposizione di una selezione della produzione degli studenti, frutto delle attività didattiche svolte in Accademia di architettura durante il corso dell’anno, costituisce un fondamentale momento di confronto e di conferma per tutta la comunità accademica di Mendrisio come anche un’occasione per mostrare al pubblico esterno le potenzialità della scuola in termini di didattica e ricerca. 

MAD.’15, mostra sull’attività didattica, è articolata in modo da informare il visitatore cercando di restituire a livello percettivo la particolare vitalità creativa che anima la scuola nell’ambito dei suoi atelier di progettazione ma anche tramite la descrizione dei differenti approcci e dei contenuti che vengono proposti all’interno dei corsi teorici, a dimostrazione di una grande ricchezza in termini di offerta formativa.

Gabriele Basilico, la progettualità dello sguardo, Foto Alberto Canepa

La progettualità dello sguardo
Fotografie di paesaggio 
di Gabriele Basilico

27.2 − 8.4.2016

Promossa dall’Accademia di architettura assieme allo Studio Gabriele Basilico e curata da Angela Madesani, la mostra presenta 60 fotografie di diverso formato, principalmente in bianco e nero, è dedicata al tema del paesaggio nella ricerca di Gabriele Basilico (1944-2013), uno dei più grandi fotografi degli ultimi quarant’anni e punto di riferimento per diverse generazioni di architetti, urbanisti e paesaggisti. Quelli esposti sono lavori realizzati essenzialmente tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta in ambito europeo. Una particolare attenzione è dedicata a due gruppi di fotografie realizzate in Svizzera: ‘La ricerca di un centro’ (1996), un lavoro sull’esperienza progettuale di Luigi Snozzi a Monte Carasso e un importante gruppo di fotografie sul passo del San Gottardo (1997). 
Si tratta dunque di una mostra didattica e di riflessione sul territorio, appositamente pensata per un luogo di studio e di ricerca, quale è l’Accademia di architettura di Mendrisio, dove, nel 2010, Gabriele Basilico ha tenuto un’importante conferenza pubblica. La mostra è accompagnata da un catalogo curato da Marco Della Torre ed edito da Mendrisio Academy Press/Silvana editoriale, con saggi di Angela Madesani, Giovanna Calvenzi e João Nunes.

 

Cartographic Ground foto Alberto Canepa

Cartographic Grounds: 
identificazione dell’immaginario 
paesaggio

22.4 − 27.5.2016

Cartographic Ground
Cartographic Ground

La mostra, originariamente promossa dalla Graduate School of Design dell’Università di Harvard e curata da Jill Desimini, viene presentata a Mendrisio grazie all’adattamento del paesaggista João Gomes da Silva. La produzione di figurazioni della realtà fisica del mondo ha dato origine a un’attività culturale denominata “cartografia”, che pur appartenendo alla geografia ha un impatto su altre discipline, nelle scienze come nelle arti. L’esposizione vuole dunque restituire un racconto visivo sullo stato dell’arte in merito alle relazioni che intercorrono tra la pratica della mappatura, il progetto del paesaggio e l’architettura intesa come rappresentazione. La mostra si articola in quattro sezioni, Invenzioni sotterranee, Itinerari temporali, Esplorazioni acquee, Pratiche terrestri ed è integrata da materiali cartografici originali provenienti dalle collezioni della Biblioteca dell’Accademia, offrendo così ai visitatori uno sguardo diretto su documenti riferiti al paesaggio della Svizzera e dell’Italia settentrionale, territori dove forte è sempre stata la necessità di creare infrastrutture, migliorare la raccolta e la distribuzione delle acque, la produzione e la distribuzione dell’energia e la circolazione stradale e ferroviaria.