Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Landscape and Structures

Un inventario personale
di Jürg Conzett,
fotografato da Martin Linsi

con 22 modelli di Lydia Conzett Gehring

 
Jürg Conzett, Landscape and Structures, Accademia di architettura, Martin Linsi, Einsiedeln
Foto Alberto Canepa
Foto Alberto Canepa
Foto Alberto Canepa
Foto Alberto Canepa

Il Teatro dell’architettura dell’USI a Mendrisio presenta la mostra Landscape and Structures - Un inventario personale di Jürg Conzett, fotografato da Martin Linsi, promossa dall’ Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana 

Le numerose sezioni tematiche che occupano i tre piani del Teatro dell’architettura, presentano un ricco repertorio di infrastrutture del territorio Svizzero, selezionate negli anni dal noto ingegnere progettista Jürg Conzett e documentate assieme al fotografo Martin Linsi. Sono tutte opere contraddistinte dal fatto di aver instaurato un forte legame col proprio paesaggio di riferimento: ponti, passerelle, gallerie, muri di sostegno e passaggi, manufatti dunque che fungono da comunicazione e collegamento, progettate e realizzate dalla fine del ‘700 fino ad oggi dai nomi di spicco della grande tradizione ingegneristico/costruttiva svizzera, da Karl Etzel a Robert Maillart, da Alexandre Sarrasin a Rino Tami e allo stesso studio Conzett Bronzini Partner AG di Coira. L’interesse si rivolge principalmente a opere di ingegneria che rivelano ambizioni architettoniche, e che suscitano riflessioni di ordine estetico-architettoniche in chi le osserva. 

Pensata originariamente per il Padiglione Svizzero della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal 2010 ad oggi la mostra è stata via via integrata da nuovi soggetti, come nel caso della sezione dedicata al progetto del „Trutg dil Flem“: un nuovo sentiero escursionistico che si snoda lungo il torrente Flembach a Flims, per il quale Jürg Conzett ha contribuito a definire il tracciato ed ha concepito e realizzato una serie di ponti pedonali. La mostra è inoltre arricchita da filmati e da una serie di 22 modelli lignei dei ponti realizzati da Jürg Conzett assieme a Gianfranco Bronzini durante la loro carriera di ingegneri progettisti.
Le 160 fotografie in bianco e nero di grande formato presenti in mostra sono 
il risultato di una serie di escursioni attraverso la Svizzera portate a termine da Jürg Conzett e Martin Linsi nel corso del 2010. L’esposizione è ordinata secondo l’ordine cronologico delle campagne fotografiche: dal paesaggio invernale del Sittertobel tra San Gallo e Herisau alle immagini scattate all’inizio dell’estate successiva al Sustenpass. Nelle varie sezioni, differenti per argomento, ricorrono le documentazioni che testimoniano anche del continuo “dialogo” tra le istanze di tutela promosse dall’Heimatschutz e le necessità legate alla costruzione di opere ingegneristiche, di cui il Sitterviadukt delle Ferrovie Federali, il viadotto realizzato con grandi arcate in cemento armato rivestite in pietra, è un’ottima e raffinata testimonianza.
La pratica di ricorrere a materiali locali e a tecniche costruttive artigianali e tradizionali è presente anche nella „Dorfbrücke” di Vals, una vera e propria estensione della piazza del paese, realizzata in lastre di Gneis del vallese e cemento armato sapientemente utilizzati nella loro funzione, assieme portante ed estetica. Progettata nel 2010 da Conzett Bronzini Partner AG con la consulenza di Peter Zumthor, la „Dorfbrücke” introduce uno degli argomenti centrali della mostra, e cioè come l’opera ingegneristica possa trarre ispirazione nel costante confronto con la propria tradizione disciplinare, progettuale e costruttiva, in relazione con il paesaggio che la ospita.
L’esposizione racconta dei manufatti che hanno costituito un particolare significato nella formazione professionale di Jürg Conzett. In tal senso la selezione delle opere esposte è soggettiva e senza alcuna pretesa di ordine compilativo o esaustivo del panorama delle infrastrutture svizzere. 
Completa la mostra un ricco portfolio consultabile che racchiude documenti tecnici, bollettini e articoli descrittivi e scientifici dedicati agli oggetti in mostra, raccolti sistematicamente da Jürg Conzett.

12 aprile - 7 luglio 2019