Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Sette Architetture Automatiche ed altri esercizi

 
Sette Architetture Automatiche ed altri esercizi, Atelier Blumer , Foto Alberto Canepa
Sette Architetture Automatiche ed altri esercizi, Atelier Blumer , Foto Alberto Canepa
Sette Architetture Automatiche ed altri esercizi, Atelier Blumer , Foto Alberto Canepa
Sette Architetture Automatiche ed altri esercizi, Atelier Blumer , Foto Alberto Canepa

La mostra presenta una serie di installazioni interattive, concepite e costruite dagli studenti dell’atelier di Riccardo Blumer presso l’Accademia di architettura dell’USI di Mendrisio, rappresentative di un percorso didattico che insiste sull’apprendimento dei principi fondamentali dell’architettura attraverso la comprensione delle potenzialità del corpo umano e il suo essere unità di misura del mondo antropizzato. A quell’approccio pedagogico si aggiunge il concetto scientifico di “interferenza”, secondo cui da una sovrapposizione di fenomeni nasce un rafforzamento reciproco di ognuno di essi. Da queste premesse e grazie anche alla preziosa collaborazione instaurata dall’atelier Blumer con l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale, USI–SUPSI di Manno, è nata l’idea di verificare l’incontro tra le possibilità del movimento automatico, il “pensiero” sviluppabile in una macchina, e la loro applicazione libera nel campo dell’architettura. 
Le Sette Architetture Automatiche sono dunque macchine capaci di muoversi in modo autonomo secondo le più sofisticate applicazioni della robotica, installazioni con le quali i visitatori possono interagire e che rimandano ad alcune trasversali esperienze artistiche del passato più recente, dall’arte cinetica al teatro sperimentale, dall’Art en mouvement di Tinguely fino ai molti altri riferimenti che ognuno saprà trovare. Il percorso espositivo è accompagnato da sonorità prodotte da motori, pistoni, pulegge, compressori e sensori a fotoni, di un’opera collettiva utile alle possibili riflessioni sul ruolo dell’architettura in un mondo che in buona parte è fatto di interferenze. 

9 marzo–31 maggio 2018