Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura

M.A.P.  

Questa raccolta di studi indaga le opere e il contesto culturale di Giovanni Battista Mola e di suo figlio Pier Francesco, originari di Coldrerio (Cantone Ticino, Svizzera) ma attivi principalmente a Roma e nello Stato pontificio. Curiosi e poliedrici come la loro arte, il primo espresse il suo talento attraverso l’architettura e gli scritti storiografici; il secondo, dopo una prima formazione con il padre, preferì misurarsi con la pittura, il disegno e la caricatura assumendo un ruolo importante nel panorama romano, dove fu imitato da allievi e colleghi quale apprezzato inventore di nuove tematiche iconografiche ispirate al mondo antico.

Prefazione di Christoph Frank.

 

Testi di: Adriano Amendola, Sonja Brink, Patrizia Cavazzini, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Federico Fischetti, Axel Christoph Gampp, Carla Mazzarelli, Elisabeth Oy-Marra, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Antonio Russo, Giovanni Santucci, Cinzia Maria Sicca, Yuri Strozzieri, Caterina Volpi, Jörg Zutter.

I Mola da Coldrerio

tra dissenso e accademia

nella Roma Barocca

a cura di

Adriano Amendola, Jörg Zutter

19 x 24,5 cm, 328 pp.

190 ill. b/n, 18 ill. col.

brossura

italiano

Silvana Editoriale

ISBN 9788836638567

€ 35 / frs. 40.‒

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Negli ultimi vent’anni il tema della forma in architettura è diventato uno dei più dibattuti e controversi, sia in ambito pubblico sia professionale. In pochi si sono soffermati su questo argomento con l’intensità e l’acume di Frei Otto (Premio Pritzker 2015), che attraverso il concetto di form-finding intendeva che la forma, anziché creata, dovesse essere “lasciata divenire”, come succede con una pellicola di sapone.

Questo libro riesamina il problema approfondendo la proposta di Frei Otto e insieme adottando prospettive diverse, che spaziano dalla ricerca ingegneristica alla creazione di modelli sperimentali, per giungere alle riflessioni critico-ideologiche di Oswald Mathias Ungers e Rem Koolhaas.

 

Testi di Elisabeth Bergmann, Daniela Fabricius, Roberta Grignolo, Sonja Hildebrand, Sean Keller, Kurt Möser, Gabriele Neri, Stefan Neuhäuser con Martin Weickgenannt, Christoph Witte, Walter Haase, Oliver Sawodny e Werner Sobek, Lara Schrijver.

 

Form-Finding, Form-Shaping,

Designing Architecture

Approcci sperimentali,

estetici ed etici alla forma in architettura,

dal dopoguerra ad oggi

a cura di

Sonja Hildebrand,

Elisabeth Bergmann

19 x 24,5 cm, 180 pp.

56 ill. col., 51 ill. b/n

brossura

italiano, inglese

Silvana Editoriale

ISBN 9788836632657

€ 32 / frs 35.–

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Costretto a lasciare Bucarest nel 1948, Ionel Schein (1927-2004) trova asilo politico a Parigi, dove la sua biografia si intreccia a quella di alcuni protagonisti della scena architettonica del tempo, come Georges-Henri Pingusson, Le Corbusier, Jean Prouvé e Bruno Zevi, con i quali stringe rapporti duraturi che vanno dalla filiazione intellettuale alla collaborazione professionale. I suoi progetti sono caratterizzati da un disegno unitario in cui s’inseriscono elementi prefabbricati leggeri e da un impianto distributivo capace di evolvere nel tempo insieme alle esigenze degli abitanti. In questo programma si annoverano prototipi avveniristici come la prima Casa in plastica, residenza unifamiliare smontabile e leggera, interamente realizzata impiegando materiali di sintesi dai colori pop. Questo volume propone una lettura dell’opera di Schein attingendo direttamente all’archivio dell’architetto, fino ad oggi quasi del tutto inesplorato.

Prefazione di Carlo Olmo. Postfazione di Claude Parent.

Silvia Berselli

Ionel Schein. Dall’habitat evolutivo

all’architecture populaire

19 x 24,5 cm, 232 pp.

209 ill. b/n

brossura

italiano

Silvana Editoriale

ISBN 9788836631438

€ 29 / frs 29.–

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«L’architecture est le jeu savant, correct et magnifique des volumes assemblés sous la lumière». Alludendo alla celeberrima affermazione di Le Corbusier del 1923, questa raccolta di saggi sollecita una riflessione critica sulla relazione tra luce e architettura, a livello teorico e progettuale. L’avvio è dato da una discussione sui problemi della rappresentazione, nei diversi media (disegno, fotografia, cinema), degli effetti luministici nello spazio architettonico. Si prende poi in esame il rapporto tra progettazione e teorie igieniste, soffermandosi in particolare su quelle che maggiormente esercitarono il loro influsso sulla scelta dell’orientamento e dell’esposizione alla luce dell’edificio. Sul fronte tecnologico, infine, lo sguardo è volto agli esiti progettuali seguiti all’introduzione di diversi dispositivi di modulazione della luce naturale, come pure alle molteplici possibilità offerte ai progettisti dalle nuove tecnologie per l’illuminazione artificiale.

 

Testi di Katrin Albrecht, Charlotte Ashby, Marcel Bächtiger, Daniel A. Barber, Silvia Berselli, Matthias Brunner, Marco Di Nallo, Valeria Farinati, Ruth Hommelen, Margaret Maile Petty, Éric Monin, Dietrich Neumann, Mary Reid Brunstrom, Lutz Robbers, Giuliana Scuderi, Nathalie Simonnot, Daniel Siret, Marie Theres Stauffer, Simona Talenti, Annarita Teodosio.

«Le jeu savant»

Luce e oscurità nell’architettura

del XX secolo

Light and Darkness

in 20th Century Architecture

a cura di

Silvia Berselli

Matthias Brunner

Daniela Mondini

19 x 24.5 cm, 280 pp.
130 ill. b/n
brossura
italiano, inglese, francese

Silvana Editoriale
ISBN 9788836629817
€ 32 / frs 40.–

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La luce è il medium essenziale attraverso il quale lo spazio, le forme e i colori diventano percepibili all’occhio umano. Questa raccolta di studi indaga l’impiego della luce – naturale e artificiale – nell’architettura e nell’arte religiosa cristiana dalla Tarda Antichità al Barocco, rilevandone il suo complesso simbolismo e i modi in cui esso viene attuato. Sono così analizzati i dispositivi architettonici che regolano la luce diurna, la cultura materiale che genera l’illuminazione artificiale, nonché i saperi e le riflessioni sugli effetti della luce e dell’ombra riscontrabili nei testi letterari, teologici e filosofici come pure nelle opere d’arte, siano esse la miniatura, il mosaico, l’affresco o la vetrata gotica.

 

Testi di Sergio Bettini, Anna Bülau, Elena Castelli De Angelis, Fabio Fernetti, Francesca Galli, Iuliana Gavril, Vladimir Ivanovici, Brigitte Kurmann-Schwarz, Frank Martin, Mira Mocan, Daniela Mondini, Bettina Preiswerk, Nicolas Reveyron, Barbara Schellewald, Nadine Schibille, Angela Schiffhauer, Sophie Schweinfurth, Xenia Stolzenburg.

Manipolare la luce in epoca premoderna

Manipulating Light in Premodern Times

a cura di

Daniela Mondini

Vladimir Ivanovici

19 x 24.5 cm, 332 pp.
100 ill. col., 35 ill. b/n
brossura
italiano, inglese, francese, tedesco

Silvana Editoriale
ISBN 9788836627219
€ 49 / frs 59.–

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Molte delle architetture di Pier Luigi Nervi (1891-1979), l’ingegnere italiano più famoso del secolo scorso, furono studiate attraverso sofisticati modelli in scala ridotta, capaci di mostrare in anteprima la loro stabilità. Frutto di alto sapere scientifico e perizia artigianale, questi modelli rispecchiano fedelmente il pensiero di Nervi, da sempre convinto della necessaria sintesi tra ingegneria e architettura, tra scienza e arte. Il volume, esito di una lunga ricerca storica d’archivio, è arricchito da un ampio apparato iconografico che rivela l’eccezionalità di questi “capolavori in miniatura”.

Gabriele Neri

Capolavori in miniatura.

Pier Luigi Nervi e la modellazione strutturale

19 x 24.5 cm, 344 pp.

320 ill. b/n

brossura

italiano

Silvana Editoriale

ISBN 9788836627233

€ 32 / frs 40.–

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