Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Novità

M.A.P.  

28 atelier di Progettazione, 13 atelier di Diploma, 92 corsi, 95 docenti, 112 assistenti, 808 studenti: un anno di attività all’Accademia di architettura di Mendrisio.

Accademia di architettura

Annuario 2018

24 × 24 cm, 360 pp.
426 ill. b/n, 67 ill. col.
brossura
italiano / inglese
ISBN 9788887624861
€ 18 / frs 20.–

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Questo ottavo numero dei Quaderni del corso di Bachelor “Sistemi e processi della costruzione” è dedicato a un progetto firmato dall’architetto Livio Vacchini con la collaborazione dell’architetto Aurelio Galfetti, la Scuola media di Losone (1972-1974). Edificio sul quale gli allievi di secondo anno dell’Accademia di architettura, guidati dal professore Franz Graf, hanno svolto un esercizio che si è articolato nella raccolta e nell’analisi della documentazione originale, nel ridisegno dei piani costruttivi e nella produzione di assonometrie e modelli costruttivi in scala. Una selezione del materiale raccolto per il corso – disegni originali e foto d’epoca – accanto a una lettura storica, a un’analisi strutturale e a una scelta degli elaborati degli studenti, compone questo opuscolo, che non solo vuole testimoniare la presenza sul territorio ticinese di un’architettura di valore, ma fornire anche agli operatori preposti alla sua salvaguardia spunti per eseguire in modo adeguato ogni intervento di manutenzione o restauro.

“Sistemi e processi della costruzione. Quaderno 8”

Livio Vacchini, Aurelio Galfetti

Scuola media Losone, 1972-1974

a cura di

Franz Graf, Britta Buzzi-Huppert

21 x 29.5 cm, 64 pp.
13 ill. col., 37 ill. b/n
brossura
italiano / inglese
ISBN 9788887624854
€ 18 / frs 20.–

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Così denominata per il numero indicativo di pagine di ogni volume che la compone, la collana intende testimoniare i modi con cui la cultura architettonica odierna si confronta e si trasmette con il lavoro didattico. Le pubblicazioni vogliono privilegiare in particolare l’attività svolta presso l’Accademia di architettura di Mendrisio dai docenti invitati (di progettazione, ma non solo) così da preservarne il contributo culturale.

«La progettazione non si insegna come un sapere oggettivo dal contenuto chiaramente determinato, ragion per cui è impossibile integrarne l’insegnamento nei modelli universitari ortodossi. Insegnare il progetto richiede agli studenti di fare l’esperienza del progetto stesso. Ovvero seguire un modo di pensare non lineare, analogico, associativo e aperto che mischia intuizione e messa in opera di un sapere oggettivo; e soprattutto implica un racconto teorico e formale coerente, che non si definisce a priori bensì nel corso stesso della propria elaborazione. Gli studenti devono fare direttamente l’esperienza di come tutto o quasi tutto possa essere trasformato in idea architettonica. Una pratica per loro non abituale, perché opposta all’insegnamento positivista e di determinati fondamenti scientifici che costituiscono la base della più parte dei sistemi didattici sperimentati prima di accedere alla scuola di architettura. Per questo il mio insegnamento non è unilaterale: è piuttosto esso stesso, in modo analogico, esitante, e si costruisce avanzando» (Éric Lapierre).

Quarantotto pagine:

Éric Lapierre

14,5 x 19 cm, 60 pp.

27 ill. b/n e col.

brossura

italiano / inglese

Silvana Editoriale

9788836642380

€ 10 / frs 12.‒

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Questo settimo numero dei Quaderni del corso di Bachelor “Sistemi e processi della costruzione” è dedicato a un progetto composito, l’Arsenale militare di Biasca (1940-1942), firmato da un gruppo di architetti: Giuseppe Antonini, Giannetto Broggini, Bruno Brunoni, Giuseppe Ferrini, Ferdinando Fischer, Augusto Jäggli, Americo e Attilio Marazzi, Oswald Roelly, Carlo e Rino Tami. Complesso sul quale gli allievi di secondo anno dell’Accademia di architettura, guidati dal professore Franz Graf, hanno svolto un esercizio che si è articolato nella raccolta e nell’analisi della documentazione originale, nel ridisegno dei piani costruttivi e nella produzione di assonometrie e modelli costruttivi in scala. Una selezione del materiale raccolto per il corso – disegni originali e foto d’epoca – accanto a una lettura storica, a un’analisi strutturale e a una scelta degli elaborati degli studenti, compone questo opuscolo, che non solo vuole testimoniare la presenza sul territorio ticinese di un’architettura di valore, ma fornire anche agli operatori preposti alla sua salvaguardia spunti per eseguire in modo adeguato ogni intervento di manutenzione o restauro.

“Sistemi e processi della costruzione. Quaderno 7”

Antonini, Broggini, Brunoni, Ferrini, Fischer, Jäggli, Marazzi, Roelly, Tami

Arsenale militare Biasca

a cura di

Franz Graf, Britta Buzzi-Huppert

21 x 29.5 cm, 60 pp.
38 ill. b/n
brossura
italiano / inglese
ISBN 9788887624847
€ 18 / frs 20.–

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Promosso dalla Fondazione Svizzera per l’Architettura in collaborazione con l’Accademia di architettura-Università della Svizzera italiana e con il sostegno della Fondazione Teatro dell’architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell’Università della Svizzera italiana, il premio internazionale Swiss Architectural Award è attribuito ad architetti di età non superiore ai 50 anni, senza distinzione di nazionalità, che hanno offerto un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea, dimostrando una particolare sensibilità nei riguardi del contesto paesaggistico e ambientale. I candidati sono proposti alla giuria da un comitato internazionale di consulenti, composto da architetti e critici di architettura di chiara fama. Ciascun candidato è chiamato a presentare tre opere realizzate.

 

Sesta edizione 2018

Vincitrice

Elisa Valero, Spagna

Candidati

Al Borde (Ecuador), Arquitetos Associados (Brasile), Barozzi Veiga (Spagna), Baserga Mozzetti (Svizzera), baukuh (Italia), Fernanda Canales (Messico), ChartierDalix (Francia), José Cubilla (Paraguay), Frida Escobedo (Messico), Gong Dong-Vector Architects (Cina), H+F Arquitetos (Brasile), Anna Heringer (Germania), Akihisa Hirata (Giappone), Anne Holtrop (Olanda / Bahrain), Hua Li / Trace Architecture Office (Cina), Kumiko Inui (Giappone), Carla Juaçaba (Brasile), Anssi Lassila / Office for Peripheral Architecture (Finlandia), Li Zhang / TeamMinus (Cina), Ling Hao (Singapore), Rozana Montiel (Messico), Daniel Moreno Flores (Ecuador), onishimaki + hyakudayuki architects (Giappone), Orkidstudio Architects (Kenya), Oualalou + Choi (Francia / Marocco), PAO – People’s Architecture Office (Cina), James Russell (Australia), Sami Arquitectos (Portogallo), SO-IL (Stati Uniti d’America), Marina Tabassum (Bangladesh), TNA Architects (Giappone).

Swiss Architectural Award

2018
a cura di

Nicola Navone
24 x 24 cm, 192 pp.
400 ill. col., 77 ill. b/n

brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
ISBN 9788836641970
€ 45 / frs 50.–

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