Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Novità

M.A.P.  

Questo Atlante è il risultato della ricerca, finanziata dal Fondo Nazionale PNR 65, su “Lo spazio pubblico nella ‘Città Ticino’ di domani”.

La ricerca ha suddiviso la “Città Ticino” in quattro comprensori, per ciascuno dei quali è stata adottata la medesima metodologia di analisi e di proposta progettuale, e a ognuno dei quali è dedicato un volume specifico dell’Atlante: 1. Fiume Ticino Nord; 2. Fiume Ticino Sud; 3. Bacino Ceresio; 4. Triangolo insubrico. Ciascun volume dell’opera raccoglie alcuni contributi teorici, tavole cartografiche, mappe analitiche del territorio, piani urbanistici e una selezione di lavori degli studenti dell’Accademia di Mendrisio che hanno lavorato sui temi individuati dalla ricerca.

 

Testi di Aurelio Galfetti, Alessandro Balducci, Remigio Ratti, Gianni Biondillo, Mario Botta.

Atlante Città Ticino

4. Comprensorio

Triangolo insubrico

a cura di

Michele Arnaboldi

con la collaborazione di

Enrico Sassi

e Francesco Rizzi

26.5 x 38 cm, 224 pp.
126 ill. col., 230 ill. b/n
brossura
italiano
ISBN 9788887624793
€ 48 / frs 50.–

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Yellowred si occupa di architettura che progetta sul costruito con interventi di riuso, ristrutturazione, conversione, ampliamento, riduzione. Il suo scopo è illustrare con una raccolta di esempi diversi come un edificio, attraverso un processo che ne individua dapprima le potenzialità nascoste e quindi le nuove opportunità, possa tornare ad essere utilizzato. Yellowred parla di strategie, temi, idee, e dei vantaggi che si ottengono nell’aumentare la vita di un edificio, pratica oggi sempre più diffusa grazie alla nuova attenzione rivolta alle tematiche della sostenibilità. Ma Yellowred guarda anche agli esempi del passato, perché il riuso ha sempre trovato spazio nell’attività architettonica, per ragioni economiche, sociali e culturali.   

Yellowred

On Reused Architecture
a cura di

Martin Boesch, Laura Lupini,

João Machado

21 x 29.5 cm, 176 pp.
150 ill. b/n, 125 ill. col.
brossura

inglese

Silvana Editoriale

ISBN 9788836636211

€ 29 / frs 29.–

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Questo quinto numero dei Quaderni del corso di Bachelor “Sistemi e processi della costruzione” è dedicato a un progetto firmato dall’architetto Augusto Jäggli con gli ingegneri Giovanni Lombardi e Giuseppe Gellera, la Centrale Idroelettrica Nuova Biaschina (1962-1967). Edificio sul quale gli allievi di secondo anno dell’Accademia di architettura, guidati dal professore Franz Graf, hanno svolto un esercizio che si è articolato nella raccolta e nell’analisi della documentazione originale, nel ridisegno dei piani costruttivi e nella produzione di assonometrie e modelli costruttivi in scala. Una selezione del materiale raccolto per il corso – disegni originali e foto d’epoca – accanto a una lettura storica, a un’analisi strutturale e a una scelta degli elaborati degli studenti, compone questo opuscolo, che non solo vuole testimoniare la presenza sul territorio ticinese di un’architettura di valore, ma fornire anche agli operatori preposti alla sua salvaguardia spunti per eseguire in modo adeguato ogni intervento di manutenzione o restauro. 

“Sistemi e processi della costruzione. Quaderno 5”

Augusto Jäggli, Giovanni Lombardi, Giuseppe Gellera

Centrale Idroelettrica Nuova Biaschina, 1962-1967

a cura di

Franz Graf, Britta Buzzi-Huppert

21 x 29.5 cm, 56 pp.
46 ill. b/n
brossura
italiano / inglese
ISBN 9788887624779
€ 18 / frs 20.–

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Tomaso Adamini (1764-1827) e i suoi figli Leone (1789-1854) e Domenico (1792-1860) furono tra i principali architetti e costruttori ticinesi attivi a San Pietroburgo, per l’importanza delle imprese edili a cui presero parte e per la durata della loro attività, che dagli ultimi anni di regno di Caterina II si distende fino a metà Ottocento.

Il volume presenta il catalogo ragionato e illustrato della loro raccolta grafica conservata all’Archivio del Moderno di Mendrisio: un fondo che ai disegni delineati dai membri della famiglia affianca fogli autografi, o ascrivibili ai collaboratori, di grandissimi architetti dell’epoca: Francesco Bartolomeo Rastrelli (1700-1771), Giacomo Quarenghi (1744-1817), Jean-François Thomas de Thomon (1759-1813), Carlo Rossi (1775-1849), Giovanni Battista Scotti (1776/77-1830), Aleksandr Brjullov (1798-1877), André Stackenschneider (1802-1865).

Il catalogo è preceduto da un ampio saggio che inquadra l’opera degli architetti Adamini nel contesto russo e pietroburghese e nell’ambito delle migrazioni di mestiere caratteristiche delle terre ticinesi.

Nicola Navone
Gli architetti Adamini a San Pietroburgo.
La raccolta dei disegni conservati in Ticino
24 x 28 cm, 256 pp.

160 ill. col., 120 ill. b/n

brossura

italiano con abstract in inglese

Silvana Editoriale

ISBN 9788836635443

€ 55 / frs 60.–

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Cosa racconta il passato industriale delle Alpi?

I vari studi contenuti in questo volume si interrogano su differenze e similitudini della patrimonializzazione dell’industria rispetto all’evoluzione della memoria e della costruzione patrimoniale promossa in questi ultimi decenni nel mondo alpino.

Alpi e patrimonio industriale

a cura di

Luigi Lorenzetti

Nelly Valsangiacomo

14.5 x 19 cm, 308 pp.

31 ill. b/n

brossura

italiano, francese, tedesco

ISBN 9788887624786

€ 25 / frs 25.–

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