Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Mostre 2013-14

 

L’Accademia di architettura propone ogni anno un ricco programma di esposizioni.

Inaugurata nell’anno accademico 2005-2006, la Galleria ospita mostre di architettura e urbanistica, arte e fotografia: proposte di tipo monografico, dedicate a professionisti e artisti di fama internazionale, città in vertiginosa crescita, edifici dalla singolare vicenda progettuale.

Ma lo spazio si apre anche a illustrare i risultati didattici e le ricerche avviate dall’Accademia in collaborazione con Fondazioni e Istituti.

  • Direttore
    • Marc Collomb
  • Coordinatore di Direzione
    • Marco Della Torre
  • Responsabile
    • Stefania Murer
  • Logistica
    • Marco Corti
    • Francesco Talaia

Da sempre gli esseri umani hanno lavorato col legno utilizzandolo nei modi più svariati. Con l’avvento della geometria frattale e di sofisticati programmi software abbiamo oggi la possibilità di esplorare nuove frontiere formali e strutturali. Il legno è diventato un materiale high tech: si può saldare come il metallo, si piega e si ripiega, si può stratificare e intrecciare con facilità e si lascia formare in eleganti gusci nervati. Il lavoro del laboratorio di tecnologie del legno IBOIS dell’EPFL di Losanna diretto dal professor Yves Weinand ci indica approcci innovativi per l’utilizzo di un materiale tradizionale.
La mostra “Timber Project, nuove forme architettoniche in legno” presenta lo stato della ricerca riferita alle costruzioni in legno. L’ interdisciplinarietà tra ingegneria strutturale, architettura, matematica e scienze computazionali crea nuovi orizzonti e genera nuove fonti di ispirazione. Le ricerche in mostra non si limitano ad assecondare le istanze legate al tema della sostenibilità ma indicano nuove soluzioni di carattere costruttivo che possono essere realizzate in modo razionale ed economico: una nuova architettura in legno.

 

Timber Project
nuove forme architettoniche in legno

20 settembre − 27 ottobre 2013

Foto © Enrico Cano
Foto © Enrico Cano

Simile ad un laboratorio dove prodotti e materiali vengono disposti a stimolare intenti di ricerca e a testimoniare vitalità creativa, in occasione dell’allestimento di MAD, mostra sull’attività didattica, la pratica del fare architettura viene esposta nella sua più ampia aspirazione. 
Emergono l’attenzione ai concetti di luogo e di contesto, e le implicazioni di ordine paesaggistico e territoriale; tematiche che, tutte e con approcci diversificati, vengono esplorate sia all’interno degli atelier di progettazione sia nell’ambito dei corsi teorici.

MAD è una panoramica sulla ricerca e sui risultati degli insegnamenti dell’Accademia di architettura di Mendrisio, riferiti all’anno accademico 2012/2013 e mostrati attraverso i lavori degli studenti; una testimonianza  di grande ricchezza progettuale e comunicativa. 

MAD. ‘13

Mostra sull'attività didattica

15 novembre – 20 dicembre 2013

Mad 13 - Mostra sull'attività didattica

La mostra itinerante Amurs presenta 9 progetti dello studio Bearth & Deplazes Architekten con immagini realizzate dai fotografi Ralph Feiner e Tonatiuh Ambrosetti. Lo studio è stato fondato a Coira nel 1988 da Valentin Bearth (1957) con Andrea Deplazes (1960) e Daniel Ladner (1959)  ne è divenuto socio dal 2001. Nell’ambito della ricerca tipologica così come nell’uso di pratiche costruttive contemporanee, Bearth & Deplazes Architekten ha sviluppato modalità di lavoro inedite. 
Il titolo della mostra, Amurs, si riferisce alla relazione degli autori dei progetti con le proprie aspettative, ma anche alla loro posizione militante all’interno dello scenario culturale nazionale. Oltre alle abitazioni private, lo studio di Coira ha realizzato numerosi progetti tra cui ricordiamo: la cantina Gantenbein a Fläsch (2006), la Nuova Capanna Monte Rosa CAS presso Zermatt (2009) progettata in collaborazione col Dipartimento di architettura dell’ETH di Zurigo, la sede principale dell’ÖKK a Landquart (2012) e il Tribunale penale federale a Bellinzona (2013), progettata in collaborazione con gli architetti Durisch+Nolli di Lugano.

 

Amurs
Bearth & Deplazes Architekten
21 febbraio − 30 marzo 2014

 

Amurs, Bearth & Deplazes Architekten
Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa

Quanti sono i rifugi e bivacchi delle Alpi? Probabilmente un migliaio. O forse ben più del doppio. Il rifugio alpino incarna un’immagine condivisa nel sentire collettivo oppure no? 
Intorno alla storia e all’attualità dei rifugi nei loro aspetti edilizi, ambientali, sociali, alpinistici e politici, ruota l’interesse dell’associazione culturale Cantieri d’alta quota, fondata a Biella nel 2012 che, oltre a promuovere un grande censimento-osservatorio di tutti i rifugi e bivacchi delle Alpi è la curatrice della mostra itinerante dal titolo 2000 metri sopra le cose umane, I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni. La mostra approda a Mendrisio in una veste appositamente pensata, assieme al Laboratorio di Storia delle Alpi, per l’Accademia di Architettura e rappresenta il primo tentativo di restituire le vicende che hanno portato alla costruzione dei rifugi alpini, analizzando le motivazioni della committenza, le tecniche e i materiali edilizi e le figure dei progettisti.
Oltre all’introduzione storica, cinque sono le sezioni della mostra che saranno ospitate nel foyer di palazzo Canavee con il supporto dell’apparato espositivo realizzato dall’atelier Blumer dell’Accademia di architettura: Riparo, Bivacco, Comfort, Tecnologia e Paesaggio.

 

2000 metri sopra le cose umane

I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni

12 marzo – 04 aprile 2014

Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa

Giulio Minoletti (1910–1981), architetto milanese, si è profilato per la spiccata versatilità, l’inclinazione alla ricerca sperimentale di forme, materiali, policromie e alla contaminazione tra generi artistici. La mostra è l’occasione per presentare la vastità della sua opera all’interno di cinque sezioni tematiche: «Varietà architettonica» per Milano, dove sono illustrati i molteplici registri compositivi impiegati nel progetto di edifici in cortina, d’angolo, svincolati dal tessuto sui quattro lati, costruiti sull’esistente; Progettare nel paesaggio, disegnare paesaggi, dove si indaga l’abilità di Minoletti a recepire i caratteri dei luoghi per metterne in valore le qualità attraverso la sua architettura; Scenografie d’acqua «intensamente azzurra» e di «calda luce dorata», dove si compie un’indagine sulle conseguenze compositive e percettive dell’uso dei due elementi naturali; «Fatte a macchina», fatti per le macchine, sezione dedicata alla sua opera di designer e progettista di oggetti prefabbricati e interni per piroscafi, aerei e treni; «Dove va l’architettura?» Quando la città si rinnova, sezione dedicata alla pianificazione urbana.

 

Giulio Minoletti
architetto, urbanista e designer (1910–1981)

17 aprile − 01 giugno 2014

 

Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa

Il Diploma rappresenta la conclusione del progetto di ricerca "Lo spazio pubblico nella 'Città Ticino' di domani" finanziato dal Fondo Nazionale nell’ambito del programma PNR 65 "Nuova qualità urbana". Si propone una lettura territoriale articolata in quattro “comprensori” (aree dalle caratteristiche geografiche e morfologiche specifiche): C1 Fiume Ticino Nord; C2 Fiume Ticino Sud; C3 Bacino del Ceresio; C4 Triangolo insubrico.      
Per ogni comprensorio la ricerca ha elaborato progetti di spazio pubblico a diverse scale: comprensoriale (1:25'000) e urbanistica (1:5'000). I progetti di Diploma sono la selezione dei temi strategici identificati e sono da elaborare alla scala urbanistica e architettonica.
I progetti proposti sono parte di una strategia territoriale e affrontano temi legati a: paesaggio, spazio pubblico, infrastrutture, mobilità e densificazione.
L'insieme dei progetti di Diploma costituisce l'opportunità di approfondire i risultati ottenuti e contribuisce a migliorare il dialogo tra l’Accademia di architettura e l’Amministrazione pubblica sui temi della cultura del territorio.

Città Ticino
21 June− 19 July 2014

Città Ticino
Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa
Foto © Alberto Canepa
Foto © Ti Press