Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

L'Accademia di Mendrisio alla fiera internazionale MADEexpo 2009 (Milano, 4-7 febbraio)

04.02.2009

 
170'779 visitatori, 1'914 espositori, 107'018 mq di area espositiva: questa la sintesi dell'edizione 2008 di MADEexpo (Milano Architettura Design Edilizia), l'evento internazionale per il progetto, l'architettura e l'edilizia, l'appuntamento leader per l'intera filiera delle costruzioni.
Anche quest'anno MADEexpo, che si terrà presso la Fiera Milano a Rho da mercoledì 4 a sabato 7 febbraio 2009, offrirà una panoramica su prodotti, soluzioni e tecnologie.
Per il secondo anno sarà inoltre allestita un'area espositiva che presenterà i lavori di ricerca progettuale degli studenti di alcune facoltà di architettura. Gli organizzatori hanno invitato unicamente sei istituzioni universitarie; fra queste figurano l'Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) ed il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.
 

Nell'area denominata Laboratorio di Architettura (Fiera, Rho, Padiglione 1), sei facoltà, italiane e straniere, presenteranno i lavori realizzati dagli studenti nell'ambito delle attività accademiche, con l'obiettivo di illustrare il tema dell'edizione 2009 di MADEexpo: Progettare e costruire il benessere della terra.
La Facoltà di Architettura Valle Giulia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, la Facoltà di Architettura civile del Politecnico di Milano, Ia Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, l'Accademia di architettura di Mendrisio ed il Mobile Experience Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston metteranno così in mostra progetti significativi per l'uso di metodologie, processi, tecniche costruttive e materiali per un migliore impiego delle risorse naturali.
 

Per MADEexpo 2009 l'Accademia di architettura di Mendrisio ha scelto di esporre Architetture Concrete Architetture Costruite, una sintesi dell'attività didattica svolta negli ultimi anni nell'ambito degli atelier di progettazione. Attraverso immagini, modelli e disegni s'intende pure ricreare all'interno di MADEexpo la vita che quotidianamente si conduce nel cuore del campus di Mendrisio.  

Grandi tavoli centrali, gli stessi che utilizzano gli studenti all'interno dei loro atelier, ospiteranno modelli architettonici ed urbanistici realizzati utilizzando materiali poveri quali il cartone ed il gesso, rappresentativi di progetti a diversa scala urbana, dalla pianificazione del territorio al piccolo intervento di housing. Alle pareti verranno collocate immagini e disegni di progetti realizzati durante il primo anno di corso e durante il semestre finale di diploma. Temi, quelli affrontati dai diplomandi, che coinvolgono le città ed i territori del Canton Ticino (il tracciato dell'AlpTransit), città della Svizzera tedesca (Olten) e città italiane come Padova e Venezia.
Infine una parete ospiterà immagini tratte dalla quotidianità degli studenti, un distillato esemplificativo della vita nel campus, nonché dell'approccio e della metodologia adottate dai docenti.  

Lo stand presenta un layout semplice, immediato, fatto di materia e concretezza per un'esposizione che vuole ricreare la speciale atmosfera in cui è immersa l'Accademia di architettura di Mendrisio, un ambiente contraddistinto dalla presenza di un mix culturale di studenti e professori che provengono da ben 28 nazioni diverse. È una realtà di dimensioni particolarmente favorevoli, costituita da professori-architetti di fama internazionale che mettono la loro esperienza a disposizione di un selezionato gruppo di studenti; questi hanno scelto l'architettura come obiettivo principale della propria vita - una scelta che implica interesse per la contemporaneità, il mestiere, la ricerca e che testimonia della responsabilità sociale dell'architetto e dell'architettura rispetto alla società ed all'uomo contemporaneo.

Come si evidenzia dai progetti esposti, all'Accademia di Mendrisio s'intende formare una figura di architetto che non deve temere il confronto con la quotidianità, i suoi problemi e le sue necessità, una figura professionale, quindi, che non deve rifugiarsi e "congelarsi" nostalgicamente nella memoria, bensì studiare la storia e riproporla in chiave moderna, adattandola alle esigenze che emergono giorno dopo giorno nella società.   


Informazioni
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
Tel. +41 58 666 58 69, aprada@arch.unisi.ch
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