Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Un ponte verso l'Armenia: tutti invitati alle critiche finali del WISH, Workshop on International Social Housing

06.03.2009

 

L'Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) promuove dal 2003 il WISH, un seminario cui partecipano cinque studenti dell'Accademia e cinque di un'Università straniera. Il WISH, Workshop on International Social Housing, riunisce quindi ogni anno studenti di due diverse Scuole ed aree geografiche: un vero e proprio laboratorio per mettere a punto progetti e soluzioni.
L'edizione 2009 ha trasportato tutti i partecipanti in Armenia, nella città di Goris; spazio ora al momento cruciale delle critiche finali, previste per venerdì 6 marzo 2009, quando docenti ed autorità armene in visita a Mendrisio valuteranno le proposte degli studenti.
  


Il WISH, scambio culturale e molto altro 

Il WISH consente agli studenti d'incontrarsi e collaborare nell'ideazione di progetti di quartieri residenziali a basso costo in città del mondo emergente caratterizzate da una veloce crescita demografica ed urbana, con una precisa attenzione all'integrazione dei nuovi quartieri nell'insieme della città. Il programma dei contenuti ed i siti sono scelti in collaborazione con le istituzioni coinvolte, le amministrazioni locali e gli eventuali partners privati. Le tecniche di costruzione e le tipologie considerate s'inseriscono pertanto in un contesto di fattibilità concreta.

Le prime settimane del seminario si tengono presso l'Università partner e sono dedicate alla visita della città storica e dei dintorni, alloggi sociali, musei ed istituzioni culturali, come pure alla preparazione del lavoro. Il gruppo - diretto da Martino Pedrozzi, docente dell'Accademia di Mendrisio, coadiuvato dall'architetto Max Otto Krausbeck - si trasferisce poi in Ticino dove, nel corso delle settimane successive, ha luogo la fase di progettazione.
Durante tutto il periodo del seminario interviene uno staff internazionale di architetti, professionisti e specialisti di vari settori, fra cui alcuni docenti dell'Accademia, che incontrano gli studenti, discutono con loro dei progetti che stanno sviluppando e tengono mini-conferenze per offrire spunti ed invitare alla riflessione intorno alla città prescelta. Questi incontri consentono agli studenti di avvicinarsi alla cultura della città e di ottenere informazioni sul dibattito intorno all'architettura, gli ultimi lavori realizzati, la tecnologia ed il clima, l'urbanizzazione e l'equilibrio sostenibile. Così la progettazione è accompagnata da una serie di contributi nel campo della filosofia, dell'ecologia, dell'antropologia culturale, della sociologia, della storia e critica dell'arte che, come si sa, hanno grande importanza all'Accademia.

Al termine del seminario i partecipanti al WISH presentano i loro progetti per una determinata area strategica della città. A Mendrisio, come pure nell'Università partner, viene inoltre allestita una mostra rivolta alla comunità accademica, ma aperta anche al vasto pubblico. L'esposizione offre sempre una mise en scène suggestiva, insolita, ispirandosi, per esempio, alle tende dei beduini, nel caso dell'ultima mostra dedicata ad Amman, oppure disegnando una mappa gigante sulla quale è possibile camminare. Anche l'allestimento tenta di andare oltre le frontiere, di creare un ponte, insomma, con la città studiata e riflettere sulla sua identità urbana.      


WISH 2009: Armenia 

Nelle sue prime edizioni il WISH ha permesso agli studenti di confrontarsi con le realtà di Tucumàn (Argentina, 2003), Mexicali (Messico, 2004), Nanchino (Cina, 2005), Johannesburg (Sudafrica, 2006), Tbilisi (Georgia, 2007) ed Amman (Giordania, 2008).
Per l'edizione 2009 il WISH ed i suoi partecipanti fanno tappa a Goris, in Armenia. Tutto ciò è stato possibile, una volta di più, grazie all'interessamento ed al coinvolgimento dell'Ufficio di Coordinazione Regionale della DSC - Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione Svizzera per il Caucaso del Sud, così come dell'Ambasciata Svizzera per l'Armenia e la Giorgia a Tbilisi e dell'Università di Yerevan.

Quest'anno il workshop non si è svolto come di consueto durante i mesi estivi, ma a gennaio e febbraio; le critiche finali - il momento più atteso dagli studenti - si terranno venerdì 6 marzo 2009 dalle ore 14.00 alle 18.00 presso l'aula C3.89 (Palazzo Canavée in Via Canavée 5 a Mendrisio, 3° piano). Tutti gli interessati sono cordialmente invitati ad assistere alle critiche degli studenti.

Per l'occasione saranno presenti il vice ministro Karlen Gevorgyan del Ministero dello Sviluppo Urbano Armeno; Ara Dolunts, vice governatore della Provincia di Syunik; Ernesto Morosin, Sergey Hovhannisyan e Ara Nazinyan dell'Ufficio di Coordinazione della Cooperazione Svizzera a Tbilisi e Yerevan. Inoltre saranno presenti Simon Tschurr, Martina Ramming e Hannes Hermann della Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione a Berna e Nune Petrosyan, docente presso la Yerevan State University of Architecture and Construction.
Le autorità armene, che hanno già conosciuto gli studenti del WISH durante una prima visita a Mendrisio, sono particolarmente interessate alle idee e soluzioni proposte dai futuri architetti perché Goris ha un urgente bisogno di alloggi sociali.  

Di Armenia si parlerà anche mercoledì 4 marzo 2009 all'Università della Svizzera italiana, a Lugano. Alle ore 20.45 presso l'Auditorio (Centro Civico in Via Buffi 13, 1° piano) è, infatti, prevista una conferenza con due illustri ospiti: Rakel Dink, moglie di Hrant Dink, presidente della fondazione Hrant Dink, e Fethiye Cetin, avvocato dei Dink, autrice del libro Heranusch mia nonna; modererà la serata Rodolfo Casadei, autore del libro Il sangue dell'agnello.   


Informazioni
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
Tel. +41 58 666 58 69, aprada@arch.unisi.ch
   

Articolo fornito da
USI Feeds