Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Tiretti e cerniere per tutti i gusti. Riri sfida gli studenti dell'Accademia

24.06.2009

 
Azienda e scuola si incontrano per sperimentare nuove soluzioni. Il Gruppo Riri, leader nel mercato degli accessori di lusso con sede a Mendrisio, ha lanciato una sfida agli studenti del corso di Master Design: esercizi per manufatti diretto dall'architetto e designer Riccardo Blumer presso l'Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana). Il corso, articolato su tre temi, ognuno relazionato all'attività descritta da una coppia di verbi complementari (tagliare-cucire, aprire-chiudere, scivolare-frenare), si è così concluso con un concorso promosso da Riri che ha invitato gli aspiranti architetti a proporre disegni di tiretti per cerniere lampo. E chissà mai che in futuro i clienti di Riri possano acquistare i tiretti dei giovani studenti.  

57 le soluzioni elaborate con grande soddisfazione del docente che ha apprezzato la qualità e l'originalità delle proposte, in alcuni casi davvero impressionanti. Anche la giuria, composta da Marcello Morandini, noto architetto, designer e artista italiano, Fabio Coradin per il Marketing di prodotto di Riri, e Valentin Bearth, Direttore dell'Accademia di architettura, si è complimentata con gli studenti. La giuria ha pertanto deciso di assegnare non tre premi, come inizialmente concordato, bensì cinque, a testimonianza della validità delle proposte: il primo posto ex aequo è andato a Mihran Rovelli di Como, Philipp Wündrich di Brema e Piero Zanin della provincia di Treviso (500 fr. ciascuno). Per il secondo posto, ex aequo, sono invece stati premiati Regula Andriuet di Disentis (Canton Grigioni) e il londinese Owen Watson (250 fr. ciascuno). La premiazione ha avuto luogo mercoledì 24 giugno 2009 presso l'Accademia di architettura. 

Mihran Rovelli ha proposto un lavoro che è una vera e propria indagine dal titolo Analisi delle forze applicate e trasmesse; focalizzando l'attenzione sulla direzione delle forze applicate della cerniera, Mihran ha esaminato l'effettiva ripartizione della forza esercitata sul tiretto. Philipp Wündrich ha invece applicato una matita al tiretto per lasciare una traccia, un segno o un disegno, ovvero una storia (questo il nome del progetto, appunto). Piero Zanin con il suo Accendimi dà luogo a una piccola performance e crea energia, poiché lo sfregamento del tiretto-fiammifero sulla cerniera produce scintille. Piero ipotizza che in futuro l'utilizzo di un tiretto tecnologico possa permettere di ricaricare piccoli oggetti d'uso quotidiano come il cellulare o l'iPod. Regula Andriuet ha invece pensato alle persone più distratte con il suo Stapun: un tappo che diventa bottone, che a sua volta diventa tiretto, che finalmente chiude (e apre) la cerniera. Così nessuno scorderà più di chiudersi la cerniera dei pantaloni! Infine Owen Watson con A pullable ornament ha deciso di trasformare il tiretto in un gioiellino che possa essere indossato o mostrato; allo stesso tempo la forma ergonomica dell'oggetto permette di aprire e chiudere facilmente la cerniera. Il tiretto progettato da Owen potrebbe essere realizzato anche in metallo colato con l'antica tecnica della cera persa, plastica o materiali naturali.  

Il Gruppo Riri con sede a Mendrisio - nato dall'aggregazione di Cobra (leader nella produzione di bottoni d'alta gamma), Meras (azienda di spicco nella produzione di cerniere mid-high level) e la stessa storica Riri - si è imposto nel mercato degli accessori di lusso proponendo creazioni originali, di gran qualità e innovazione tecnologica. Bottoni jeans, bottoni a pressione, rivetti e occhielli incontrano le cerniere; il risultato è un prodotto personalizzato e sempre di classe.   

Nella foto: giuria e premiati. Da sinistra: Fabio Coradin (Riri), Philipp Wündrich, Regula Andriuet, Owen Watson, Mihran Rovelli, Valentin Bearth (Accademia), Riccardo Blumer (Accademia) e Piero Zanin.



Informazioni
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
tel. +41 58 666 58 69, amanda.prada@usi.ch

 

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