Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Riprendono gli eventi pubblici all'Accademia

18.02.2010

 

L'Accademia e i suoi "ponti" verso l'architettura e la cultura

Con l'inizio del secondo semestre riparte il ciclo di eventi pubblici promosso dall'Accademia di architettura (Università della Svizzera italiana). Anche per i giovedì sera della primavera 2010 sono attesi a Mendrisio i protagonisti della cultura progettuale del giorno d'oggi che si racconteranno presentando i loro ultimi lavori; prosegue inoltre l'attività espositiva presso la Galleria dell'Accademia che accoglierà nei suoi spazi due mostre.

Mendrisio ospita le creazioni di uno dei più grandi architetti e designer del XX secolo, Jean Prouvé (1901-1984). L'allestimento permette di ammirare oggetti di design e di arredo (sedie, poltrone, tavoli, scrivanie, banchi di scuola, letti e lampade), elementi architettonici e numerosi modelli di architetture dal 1924 alla metà degli anni '70 del secolo scorso. L'esposizione - prodotta dal Vitra Design Museum di Weil am Rhein (Germania) in collaborazione con il Design Museum Akihabara di Tokyo e il Deutsches Architektur Museum di Francoforte, e curata da Franz Graf e Bruno Reichlin, professori dell'Accademia di Mendrisio - sta facendo il giro del mondo e ora approda in Svizzera. Si tratta di una mostra in cui il visitatore si trova ad essere quasi un esploratore, un pioniere e in questo modo ritrova il desiderio e l'entusiasmo della scoperta, proprio come Prouvé, poliedrico designer e architetto francese che ha saputo coniare un nuovo stile.
Il 18 febbraio 2010 la mostra Jean Prouvé. La poetica dell'oggetto tecnico e una conferenza tenuta dalla storica dell'architettura Catherine Coley (Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Nancy) inaugurano così la primavera degli eventi pubblici a Mendrisio; alla figura di Prouvé si possono d'altronde ricollegare gli altri appuntamenti in calendario. "Il fil rouge di questa stagione è la costruzione - rivela il Direttore dell'Accademia, Valentin Bearth: "L'architettura, infatti, non è legata solo a un'immagine, ma anche al fare e questa è la lezione di Prouvé, un grande costruttore". Per il piacere degli studenti a caccia di ispirazione e del pubblico, che accorre sempre numeroso anche da oltreconfine, sono stati chiamati a raccontarsi noti professionisti il cui lavoro è frutto di ricerca e innovazione - tutte realtà di­ventate punte avanzate del dibattito culturale.

Il 4 marzo si potrà assistere ad una conferenza di Telmo Pievani, filosofo della scienza, che parlerà di evoluzione umana e nuove scoperte. Pievani insegna Logica e Filosofia della Scienza presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca; i suoi interessi scientifici sono incentrati in vari campi come l'epistemologia genetica e l'epistemologia evolutiva. L'incontro è promosso quale lezione annuale pubblica patrocinata dall'Associazione Amici dell'Accademia di architettura.

Si prosegue l'11 marzo con una lezione pubblica di Marianne Burkhalter e Christian Sumi, professori a Mendrisio dal 2007, che hanno acquisito fama internazionale grazie anche agli innovativi edifici in legno e alle originali colorazioni policrome. Attualmente lo studio si occupa di ristrutturazioni di edifici industriali e di urbanizzazione dello spazio alpino, nonché di allestimenti di mostre che hanno riscosso grande successo come Gottfried Semper del 2004 e Robots del 2009, entrambe presentate a Zurigo.

Si procede il 25 marzo con Jürg Conzett, uno degli ingegneri più rinomati dell'area alpina che lavora spesso con i più noti architetti e che si inserisce in un filone particolarmente fecondo di professionisti che operano nel Canton Grigioni e che sono saliti alle luci della ribalta in questi ultimi anni.

Il 22 aprile sarà la volta di Peter Zumthor che ha fatto dell'architettura e della materialità il centro della sua ricerca. "Come la Giuria del Premio Pritzker ha ben capito al pari degli studenti che lo hanno avuto come professore all'Accademia negli scorsi anni - sottolinea il Direttore Bearth - Zumthor ha saputo rinnovare l'abilità delle grandi tradizioni artigianali sino a raggiungere una moderna maestria delle forme, la cui memoria affonda nella conoscenza dei materiali, delle tecniche, dei luoghi".

La stagione si conclude con un'altra mostra, Archizoom Associati 1966-1974. Dall'onda pop alla superficie neutra, che sarà inaugurata il 6 maggio e che offrirà l'occasione per stilare il bilancio di una delle esperienze cruciali delle neoavanguardie italiane degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Il curatore, il professore di storia dell'architettura Roberto Gargiani, traccerà un bilancio del lavoro compiuto dal gruppo costituitosi nel 1966 con la denominazione Archizoom, poi diventato Archizoom Associati. La mostra è realizzata dall'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università degli Studi di Parma.


Come i ponti per cui è noto Conzett, corridoi fisici per la viabilità e icone nel territorio, anche gli appuntamenti in calendario all'Accademia di Mendrisio costituiscono una sorta di passerella verso individualità (quest'anno soprattutto della Svizzera tedesca) che hanno messo in campo risultati di grande interesse.



Le conferenze si tengono presso l'Aula Magna dell'Accademia di architettura (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera) con inizio alle ore 20.00.

Le mostre sono ospitate nella Galleria dell'Accademia (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera) e possono essere visitate dal martedì alla domenica dalle ore 13.00 alle 18.00. L'ingresso è gratuito. Le inaugurazioni prendono avvio alle ore 19.30.



Informazioni
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
tel. +41 58 666 58 69
amanda.prada@usi.ch

 

 

 

Articolo fornito da
USI Feeds