Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Al cinema con Marco Müller: "I tre volti della paura" (1963) di Mario Bava

01.12.2010

 

Parallelamente al ciclo di appuntamenti con gli architetti, proseguono gli incontri cinematografici promossi da Marco Müller all'Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana). Mercoledì 1° dicembre 2010 alle ore 20.30 Müller presenterà il film I tre volti della paura (1963) di Mario Bava, mentre lunedì 6 dicembre, sempre alle ore 20.30, sono attesi il regista, sceneggiatore e produttore Marco Bellocchio accompagnato dalla montatrice Francesca Calvelli.


I tre volti della paura
di Mario Bava, Italia/Francia/USA 1963
scenografia: Giorgio Giovannini
arredamenti: Francesco Bronzi
costumi: Tina Grani
fotografia: Ubaldo Terzano e Mario Bava
montaggio: Mario Serandrei
sceneggiatura. Alberto Bevilacqua, Marcello Fondato, Ugo Guerra
interpreti: Michèle Mercier, Lidia Alfonsi, Boris Karloff, Mark Damon, Susy Andersen
durata: 92'

Tre episodi del terrore (basati su altrettanti racconti - tutti fuori diritti d'autore).
Il telefono, "da un racconto di Guy de Maupassant" oppure "da un racconto di F.G. (Howard) Snyder": una donna, durante tutta una notte, viene tormentata dalle telefonate di un uomo che minaccia di ucciderla.
I Wurdalak, "da un racconto di Aleksej Konstantinovič Tolstoj": la minaccia che incombe su una famiglia vittima di una forma di vampirismo ereditario.
Goccia d'acqua, "da un racconto di Anton Čechov" (ed elementi di una novella di Franco Lucentini): un'infermiera va incontro a un'inevitabile maledizione, dopo aver rubato l'anello di una medium appena morta.

Roberto Rossellini e Mario Bava hanno inventato il cinema a(v)venire. Entrambi hanno capito, con l'inizio degli anni Sessanta, che la relazione mondo-immagine-mondo era ormai erosa. Se Rossellini spinge il sortilegio del cinema verso la "televisione", anche Bava sa che non è rimasto molto da vedere (o rivedere). E allora reinventa il cinema e la sua immagine, lavora - pur nella produzione in serie - a un cinema di pensiero, polistratificato nel suo divenire. I tre volti della paura è già oltre il postmoderno e il citazionismo, sta dalle parti del ludocinema che, oggi, nell'epoca digitale, ha portato alle estreme conseguenze il suo lavoro sull'economia del segno e la sua velocità di comunicazione.

Esperimento produttivo senza precedenti - un produttore americano specializzato in B-movies, l'American International Pictures (quella dei primi film di successo, fantastici e non, di Roger Corman) scommette su un equivalente italiano, con la complicità della romana Emmepi Film e della parigina Lyre - Tre volti è un film che continua, dopo La maschera del demonio, la dichiarazione baviana che il mondo è un falso, scritto sull'acqua della luce - la danza della luce che troppi hanno confuso con una sublime calligrafia artigianale.

Tutto il film è animato dalla tensione a filmare l'invisibile e l'inesistente. Il dispositivo di riproduzione del cinema in quanto espressione di un mondo finito si reinventa sul set come processo e produzione di un mondo mai visto. L'artificio esibito di scene e arredi, di "trucchi" (per quanto occultati nella sua macchinazione) non è che l'immagine di un oltre ancora indicibile. Giorgio Giovannini regala a uno dei più sorprendenti film del grande Mario Bava un lavoro eccezionale di production design, particolarmente evidente nell'episodio Goccia d'acqua, dove persino gli oggetti inanimati finiscono per possedere, uno per volta, una loro vita propria.


Marco Bellocchio all'Accademia: idee trasformate in realtà
Il ciclo di incontri promosso da Marco Müller permette a tutti, studenti dell'ateneo di Mendrisio e interessati, d'incontrare nomi di spicco tra gli scenografi, i costumisti e i registi più celebri e osannati. Lunedì 6 dicembre 2010 Müller ospiterà Marco Bellocchio, noto regista, sceneggiatore e produttore, che sarà affiancato dalla montatrice Francesca Calvelli. Bellocchio racconterà la sua personale poetica, quella delle immagini di grandi film, da Nel nome del padre a Il gabbiano, da Salto nel vuoto a Gli occhi, la bocca, da La condanna (Orso d'argento a Berlino) a La balia, da L'ora di religione - Il sorriso di mia madre a Buongiorno, notte, da Il regista di matrimoni al recente Vincere con Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, dove racconta la drammatica esistenza di Ida Dalser, la prima moglie di Benito Mussolini, amata, rifiutata e tenuta nascosta fino alla morte in manicomio.


La proiezione de I tre volti della paura è prevista per mercoledì 1° dicembre 2010 (inizio ore 20.30). La conferenza pubblica con Marco Bellocchio, Francesca Calvelli e Marco Müller si terrà invece lunedì 6 dicembre 2010 (inizio ore 20.30).
Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno presso l'Aula Magna dell'Accademia di architettura, al pianterreno di Palazzo Canavée (Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera). Gli incontri sono aperti al pubblico e gratuiti.

L'incontro con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo previsto per giovedì 9 dicembre 2010 è, invece, annullato.


Press Office
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
T +41 (0)58 666 58 69
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