Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Johann Jakob Scheuchzer rivelato in tutte le sue sfaccettature in un libro presentato a Lugano dal Laboratorio di Storia delle Alpi

25.02.2011

 

Simona Boscani Leoni (Hrsg. / a cura di)

Wissenschaft - Berge -Ideologien
Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733)
und die frühneuzeitliche Naturforschung

Scienza - montagna - ideologie
Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733)
e la ricerca naturalistica in epoca moderna

Schwabe, Basilea 2010



Venerdì 25 febbraio 2011, alle ore 18.00, viene presentato a Lugano, presso il Canvetto Luganese, un volume che riscopre la figura di un erudito universale, il medico e naturalista zurighese Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733), una personalità che ha marcato la storia culturale dell'antica Confederazione tra epoca barocca e primo Illuminismo. Ne parlano Luigi Lorenzetti, coordinatore del Laboratorio di Storia delle Alpi (Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana), la curatrice dell'opera, Simona Boscani Leoni, e Thomas Maissen, professore all'Università di Heidelberg.

La figura di Johann Jakob Scheuchzer resta ancora per lo più sconosciuta al grande pubblico, malgrado l'importanza delle sue ricerche nel campo della storia naturale, delle Alpi, della paleontologia e quale rappresentante della teoria diluvialista sul Continente, una teoria molto in voga nel Settecento che vedeva nel diluvio universale l'episodio marcante della storia geologica della Terra.

Il libro raccoglie una ventina di contributi che rileggono il ruolo del medico zurighese come intellettuale, naturalista, geologo e paleontologo, ed esplorano anche i suoi interessi politici e "giornalistici", nonché il suo contributo nella diffusione del mito dell'homo alpinus helveticus. Il volume, inoltre, rilegge la figura di Scheuchzer in senso diacronico e sincronico: la metà dei contributi è dedicata ad altri eruditi che hanno avuto - direttamente o indirettamente - un rapporto con lui, sia per quanto riguarda la ricerca naturalistica, sia in merito alla ricerca alpina. Quali anticipatori o continuatori dell'opera dello zurighese si possono menzionare Conrad Gesner, Aegidius Tschudi, Valerio Faenzi, Albrecht von Haller, Jean-André Deluc, Alexander von Humboldt e Horace Bénédict de Saussure.

La serata è introdotta da Luigi Lorenzetti, coordinatore del Laboratorio di Storia delle Alpi, e sarà animata dalla curatrice dell'opera, Simona Boscani Leoni, e da Thomas Maissen, professore all'Università di Heidelberg e autore di un recente volume di storia della Svizzera (Baden, 2010). La presentazione si svolgerà a Lugano venerdì 25 febbraio 2011 alle ore 18.00 al Canvetto Luganese (Via Simen 14b).

Simona Boscani Leoni, Dr. phil., ha studiato a Bologna e a Parigi. È stata collaboratrice scientifica al Politecnico Federale di Zurigo e all'Università della Svizzera italiana. Attualmente si occupa di storia della ricerca naturalistica in epoca moderna, collaborando con l'Università di Heidelberg.

Thomas Maissen, Prof. Dr., ha studiato a Basilea e a Parigi ed è stato professore borsista del Fondo Nazionale Svizzero all'Università di Lucerna. Attualmente è professore ordinario di storia moderna all'Università di Heidelberg e membro dell'Accademia delle Scienze della stessa città. Per anni ha collaborato come giornalista alla Neue Zürcher Zeitung.

Luigi Lorenzetti, Dr., è coordinatore del Laboratorio di Storia delle Alpi presso l'Accademia di architettura di Mendrisio e redattore della rivista Histoire des Alpes - Storia delle Alpi - Geschichte der Alpen. È autore di numerosi saggi sulla storia della famiglia e delle migrazioni e sulla storia economica dell'arco alpino.


Press Office
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
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amanda.prada@usi.ch

 

 

 

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