Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Conferenza di Cesare de Seta per FINIS URBIS?

29.11.2012

 

FINIS URBIS?

Città europea e globalizzazione

Di fronte alla complessità e alla rapidità delle trasformazioni imposte dalla globalizzazione, la città europea, nella sua configurazione d'insieme delle attività collettive, resta ancora oggi una delle forme più evolute, intelligenti, flessibili e accoglienti dell'organizzazione dello spazio di vita dell'uomo.
La sua struttura, dovuta alle stratificazioni storiche che si sono succedute nel tempo, definisce un territorio di memoria che si propone oggi come antidoto rispetto all'appiattimento e alla banalizzazione propri della società dei consumi e di nuovo come possibile esempio per uno sviluppo sostenibile. In particolare, il modello di città che si è consolidato nella cultura europea resta un riferimento rispetto ai modelli americani o asiatici. Bisogna insistere dunque a considerare la città come luogo che "dà linguaggio alla politica come sacralità intrinseca della vita comune", come moltiplicatore di sviluppo, di bisogni, di opportunità e di conoscenza. La città diventa allora anche spazio dove si consuma una cultura fatta anche di prodotti intellettuali, spirituali, artistici e tecnici.
La città europea e il mutevole rapporto con i suoi territori di riferimento è il tema attorno al quale si svolge questo ciclo di conferenze, nell'intento di sollecitare letture, interpretazioni ed interrogativi sul ruolo di chi opera e influisce sulle metamorfosi urbane e più in generale sul territorio di fronte ai cambiamenti in corso, da quelli climatici a quelli dei nuovi flussi migratori destinati a stravolgere gli antichi equilibri esistenti fra i continenti del pianeta.

 

L'immagine della città europea dal XV al XVIII secolo

Cesare de Seta insegna all'Istituto italiano di Scienze umane tra Firenze e Napoli e dirige il Centro studi sull'Iconografia della città europea all'Università di Napoli Federico II. In passato ha insegnato all'École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi e in altre sedi all'estero. I suoi interessi sono rivolti prevalentemente alle arti tra Sette e Novecento, alla storia urbana e alla storia del paesaggio. Tra i numerosi volumi, tradotti in diverse lingue, si segnalano tra gli altri L'Italia del Grand Tour da Montaigne a Goethe ( Electa, Milano, 1998), Hackert (Electa, Milano, 2005), Il Secolo della borghesia (Utet, Torino, 2006), Le lettere e le arti (Aragno , Torino, 2006), Viale Belle arti (Bompiani, Milano, 2006), Roma. Cinque secoli di vedute (Electa, Milano, 2006), Bella Italia. Patrimonio e paesaggio tra mali e rimedi (Electa, Milano, 2007), Perché insegnare la storia dell'arte (Donzelli, Roma, 2008), Vedutisti e viaggiatori in Italia tra Settecento e Ottocento (Bollati Boringhieri, Torino, 2010), La città europea (Il Saggiatore, Milano, 2010), Il fascino dell'Italia nell'età moderna (Raffaello Cortina, Milano, 2011). Cesare de Seta dirige per Laterza la collana Le città nella storia d'Italia e ha curato per la Storia d'Italia Einaudi i volumi Il Paesaggio e Insediamenti e territorio. Ha curato mostre in Italia e all'estero: tra queste Grand Tour. The Lure of Italy, Tate Gallery, Londra - Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1997-98; Hackert, Reggia di Caserta, 2007; España en el Mediterráneo. La construcción del espacio, Biblioteca Nacional,Madrid, 2006-2007.

 

Conferenza pubblica

Cesare de Seta
L'immagine della città europea dal XV al XVIII secolo

giovedì 29 novembre 2012 ore 20.00
Aula magna

 

Accademia di architettura
Palazzo Canavée
Via Canavée 5
CH-6850 Mendrisio

info.arc@usi.ch

 

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