Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Conferenza di Marco Romano per FINIS URBIS?

16.05.2013

 

FINIS URBIS?

Città europea e globalizzazione

Di fronte alla complessità e alla rapidità delle trasformazioni imposte dalla globalizzazione, la città europea, nella sua configurazione d'insieme delle attività collettive, resta ancora oggi una delle forme più evolute, intelligenti, flessibili e accoglienti dell'organizzazione dello spazio di vita dell'uomo.
La sua struttura, dovuta alle stratificazioni storiche che si sono succedute nel tempo, definisce un territorio di memoria che si propone oggi come antidoto rispetto all'appiattimento e alla banalizzazione propri della società dei consumi e di nuovo come possibile esempio per uno sviluppo sostenibile. In particolare, il modello di città che si è consolidato nella cultura europea resta un riferimento rispetto ai modelli americani o asiatici. Bisogna insistere dunque a considerare la città come luogo che "dà linguaggio alla politica come sacralità intrinseca della vita comune", come moltiplicatore di sviluppo, di bisogni, di opportunità e di conoscenza. La città diventa allora anche spazio dove si consuma una cultura fatta anche di prodotti intellettuali, spirituali, artistici e tecnici.
La città europea e il mutevole rapporto con i suoi territori di riferimento è il tema attorno al quale si svolge questo ciclo di conferenze, nell'intento di sollecitare letture, interpretazioni ed interrogativi sul ruolo di chi opera e influisce sulle metamorfosi urbane e più in generale sul territorio di fronte ai cambiamenti in corso, da quelli climatici a quelli dei nuovi flussi migratori destinati a stravolgere gli antichi equilibri esistenti fra i continenti del pianeta.

 

La città come opera d'arte

 

 

Marco Romano (Milano, 1934) è stato  docente nelle facoltà di architettura di Genova, Palermo, Milano e di Venezia dove, in quest'ultima città, ha diretto il Dipartimento di Urbanistica dell'Istituto Universitario di Architettura dal 1978 al 1982. Dal 2003 al 2005 ha insegnato Estetica della città all'Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, trattando una teoria generale che ha messo in luce le intenzioni estetiche manifeste da mille anni nelle città europee, quelle dei loro cittadini (come individui) nelle loro case e come civitas (nei suoi temi collettivi) nelle sue strade e nelle sue piazze. La conoscenza della teoria consente di leggere ogni città come un'opera d'arte, proprio come leggiamo un quadro, una statua o un'architettura, e di formularne un vero e proprio ritratto riconoscendo in ciascuna le sua peculiarità. E' stato direttore della rivista Urbanistica, organo ufficiale dell'Istituto Nazionale di Urbanistica dal 1977 al 1986. Ha coperto incarichi direttivi in diverse Associazioni culturali e professionali, scrive sul Corriere della Sera e sul supplemento culturale domenicale de Il Sole24 ore. Tra i suoi scritti più importanti ricordiamo: L'urbanistica italiana nel periodo dello sviluppo. 1942-1980 (Marsilio, Venezia, 1980), Il linguaggio urbanistico (Edizioni Medicee, Firenze, 1983) e L'estetica della città europea (Einaudi, Torino, 1993), La città come opera d'arte (Einaudi, Torino, 2008).

Conferenza pubblica

Marco Romano
La città come opera d'arte

giovedì 16 maggio 2013 ore 20.00
Aula magna

 

Accademia di architettura
Palazzo Canavée
Via Canavée 5
CH-6850 Mendrisio

info.arc@usi.ch

 

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