Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

L'eclisse_proiezioni nell'ambito del corso di Marco Müller

31.03.2015

 

Stili e tecniche del cinema

 

proiezione introdotta e commentata da Marco Müller

 

Martedì 31 marzo 2015 ore 18.30

 

L'eclisse


di Michelangelo Antonioni  (Italia, 1962)

 

Un film che è quasi una parodia angosciosa del paesaggio e della natura, della quale trova nella città una perversa affascinante caricatura. Ambientato in gran parte all'EUR, sin dall'inizio l'architettura è al centro: l'enorme fungo-acquedotto, presenza incombente dietro le finestre, presiede all'allontanamento reciproco dei personaggi; il gelido palazzo di cemento dove abita la protagonista (Vittoria, una straordinaria Monica Vitti) è un labirinto - fatto di mattoni a vista e vetro, volte grigie e vetrate-barriere, archi quadrati sempre uguali - che imprigiona i personaggi. La natura è scomparsa: quando Vittoria e le sue amiche escono nella notte, quella che appare loro sembra una bella notte stellata, ma è una distesa di lampioni e non di astri; una fila di pali altissimi strormiscono vibrando al vento, come a simulare il mormorio di una vera e propria finestra (nei percorsi di Vittoria nel quartiere appaiono invece soltanto pochi pini spelacchiati). Nel finale del film, quando la natura torna ad affacciarsi, potrà farlo solo perché siamo ormai in un mondo quasi senza uomini: l'EUR, per poter tornare alla natura, deve regredire al silenzio, alla vita primordiale dei pochi animaleschi abitanti che rientrano guardinghi. Nelle cinquantasette inquadrature della straordinaria sequenza finale de L'eclisse, il protagonista assoluto è diventato il luogo, che perde la sua qualificazione di spazio filmico per tornare a essere località dalla massima imprecisione. Il cinema ritorna alla sua pura e semplice funzione di guardare, osservare il mondo e le sue architetture - ma senza lo stupore e la felicità dei primi operatori Lumière, anzi con la paura di chi ha perso l'abitudine di guardare sapendo vedere.

 

 

 

Martedì 31 marzo 2015 ore 18.30 

Aula magna

Palazzo Canavée

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