Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

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Marc-Henri Collomb

L’Accademia di architettura di Mendrisio è considerata a livello internazionale un indiscusso centro di produzione culturale, dove è stato possibile negli anni individuare e proporre sempre nuovi indirizzi in termini di offerta formativa, riuscendo a interpretare di volta in volta le contemporanee istanze di carattere disciplinare. Continue trasformazioni indotte dalla globalizzazione, flussi migratori, piattaforme virtuali, nuovi equilibri urbani riferiti a nuovi piani di sviluppo strategici, alternative distribuzioni delle risorse e dei beni comuni: tutte queste nuove sollecitazioni impongono all’architetto alcuni interrogativi fondamentali sul suo ruolo in riferimento al proprio contesto di vita, sociale e professionale, e sulle modalità operative rivolte alla proposizione di soluzioni progettuali possibili all’interno di paesaggi esistenti.

Se uno degli obiettivi primari dell’architettura rimane quello di porre comunque l’uomo al centro della prassi progettuale, oggi più che in passato il percorso formativo del “nuovo architetto” deve confrontarsi con la questione delle risorse a disposizione e del loro uso più intelligente. Ciò che contraddistingue un buon progetto di architettura è la capacità di mettere a sistema vari aspetti dell’esistenza umana: quello sociale, quello economico e le istanze di carattere ecologico. I concetti di sostenibilità e di qualità, che sono sempre stati legati alla pratica architettonica, diventano oggi predominanti nella nostra condizione di consapevolezza della limitatezza delle risorse disponibili.

Sempre nuovi obiettivi e questioni aperte ruotano dunque attorno alla disciplina dell’architettura.

Epicentro di differenti interessi, nazionalità e culture l’Accademia di Mendrisio per sua natura e dimensione ha proposto un modello efficace, unico nel suo genere, di trasmissione della cultura architettonica che può garantire e indicare ai suoi studenti ottime modalità di apprendimento e di ascolto dei fenomeni in atto, riconoscendo alla pratica dell’architettura il ruolo critico e fondativo rispetto alle istanze spaziali e sociali dell’intorno che di volta in volta si trova ad affrontare.

Fin dalla sua fondazione l’Accademia di architettura ha teso alla trasversalità dell’insegnamento della disciplina e ha dato particolare attenzione alle attività umanistiche, alle poetiche e ai linguaggi architettonici. Un equilibrato intreccio tra progettazione e insegnamenti di materie umanistiche e tecnico-scientifiche è ottenuto attraverso un’articolazione dialettica tra la pratica progettuale, svolta nei numerosi atelier, e l’insegnamento dei corsi teorici.

Il percorso accademico si articola in tre fasi principali: il corso triennale di Bachelor, il corso biennale di Master, con il lavoro di Diploma, e il completamento di nove mesi di formazione pratica. Il semestre di Diploma, che già da diversi anni ha carattere “monografico” e si concentra interamente su una specifica realtà urbana, ha assunto il carattere di un vero e proprio semestre di ricerca e progetto sulla contemporaneità. Tutto questo rappresenta un’offerta didattica omogenea, poi integrata da attività collaterali che, tutte assieme, conducono lo studente nel migliore dei modi alla qualifica professionale.

In questo quadro si pone l’attività dell’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura, ISA, il cui scopo è di promuovere una migliore comprensione dei complessi significati dell’agire artistico e architettonico, favorendo l’integrazione della cultura storica e teorica nella vita didattica e nel dibattito progettuale dell’Accademia.

L’istituzione del nuovo Laboratorio Ticino permetterà inoltre di valorizzare gli studi condotti negli anni in seno all’Accademia in senso multidisciplinare e finalizzati a riconsiderare le pratiche in merito alla progettazione urbana e territoriale, al paesaggismo e alla geografia, in riferimento al dibattito disciplinare internazionale.

Conferenze pubbliche, mostre e incontri completano l’offerta formativa e culturale della nostra scuola. Prende di nuovo l’avvio quest’anno, tra le altre attività, il ciclo di cinque conferenze e un seminario legati alla Cattedra Borromini, giunta alla sua seconda edizione, il cui titolare sarà lo storico dell’arte italiano Salvatore Settis.

Contemporaneamente l’Accademia ospiterà il ciclo di incontri pubblici Lezioni di architettura, dedicato al lavoro e alla ricerca di architetti che provengono, tra l’altro, dal Cile, dalla Cina e dal Brasile. Il calendario degli eventi 2014-2015 prevede, a partire da settembre, oltre alla consueta esposizione riservata alle attività didattiche, una mostra dedicata al BSI Swiss Architectural Award, e due monografiche che verranno ospitate nella Galleria dell’Accademia.

Con queste iniziative l’Accademia di Mendrisio vuole indicare un proprio indirizzo culturale, teso a stimolare negli studenti l’attitudine a un approccio diversificato, interdisciplinare e a un operare sempre responsabile, guidato da un pensiero autonomo.

Il continuo potenziamento del servizio bibliotecario, ormai il secondo per importanza nel settore a livello federale, delle attività editoriali e la prossima realizzazione del nuovo Teatro dell’architettura, in prossimità del Palazzo Turconi, confermano, a diciotto anni dalla sua fondazione, il campus dell’Accademia di architettura di Mendrisio come polo di eccellenza formativo e culturale.

Il Piano degli studi 2014-2015 rafforza la struttura e completa il contenuto didattico di quello degli anni accademici che lo hanno preceduto, con il rafforzamento delle attività didattiche e ricerca riferibili alla progettazione sostenibile, grazie all’introduzione di una nuova cattedra dedicata, e alla progettazione territoriale e del paesaggio proponendo un’offerta vasta e diversificata, arricchita dalla collaborazione con altre scuole nazionali e internazionali.

Per questo nuovo anno accademico auguriamo a tutti gli studenti, ai docenti, ai ricercatori, agli assistenti e a tutta l’amministrazione di lavorare assieme con serenità e fiducia, con successo e soddisfazione.