Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Perché Mendrisio

 

L’Accademia di architettura fa parte dell’USI, Università della Svizzera italiana. L’ateneo ticinese, che ha sede a Lugano, è il membro più giovane del sistema universitario svizzero, che consta di nove atenei e due politecnici federali. L’USI ha scambi stretti con altre università, tanto svizzere quanto italiane e di altri Paesi, a dimostrazione della veloce crescita di una autorevolezza internazionale che la vede distinguersi sia per il potenziamento dei programmi di ricerca, sia per vari prestigiosi riconoscimenti attribuiti a suoi professori. Alle garanzie di qualità e rigore che da sempre accompagnano la fama delle scuole svizzere, l’Accademia di architettura e in generale l’USI uniscono una struttura burocratica agile e un sistema di comunicazione in cui lo studente e sempre protagonista. Molte pratiche amministrative sono inoltre gestite con semplici operazioni on-line.

La garanzia

delle istituzioni universitarie

svizzere

Mario Botta architetto

Mendrisio, cittadina a metà strada tra Como e Lugano, distante poche decine di chilometri da Milano e dall’aeroporto della Malpensa, si colloca in una posizione di interscambio privilegiato tra mondo mediterraneo e centro-europeo. La spiccata vocazione di apertura culturale di questo distretto trova peraltro conferma, in campo architettonico, nelle prestigiose tradizioni degli architetti provenienti dalla regione: dai Maestri Comacini del Medioevo ai protagonisti del Rinascimento e del Barocco, sino ai grandi nomi del Razionalismo novecentesco e alla contemporanea “Scuola ticinese di architettura”. Questa vocazione internazionale della storia regionale vede oggi, nell’Accademia, un nuovo laboratorio grazie alla presenza di professori a loro volta di provenienza internazionale, cui si affianca la presenza di studenti provenienti anch’essi da decine di Paesi diversi. Ciò rende lo scambio didattico e la socializzazione particolarmente ricca. Essendo Mendrisio sull’asse che collega la regione metropolitana milanese con il Nord Europa, i trasporti sia aerei, sia ferroviari e stradali sono ottimi e in via di ulteriore potenziamento infrastrutturale.

Una collocazione geografica

di spiccata apertura culturale

Le oltre trenta nazionalità rappresentate nel bacino studentesco e nel corpo docente, rendono l’Accademia di architettura e le altre facoltà dell’Università della Svizzera italiana un luogo di scambio culturale particolarmente utile in un’epoca, come l’attuale, che deve formare le nuove figure professionali e intellettuali chiamate ad affrontare i processi della globalizzazione. Lo staff dei docenti si segnala per l’autorevolezza e la notorietà internazionale dei suoi nomi. Per questo la lingua italiana, ricorrente nella gran parte dei corsi, viene spesso affiancata dall’inglese ma anche, in taluni casi specifici che ne consiglino il supporto didattico, dalle altre due lingue della Confederazione Elvetica: il francese e il tedesco. L’apertura culturale della scuola allena quindi lo studente anche a una maggiore competenza linguistica. Ciò è reso possibile grazie allo stretto rapporto didattico che si instaura con i docenti. La dimensione dell’Accademia di architettura e delle Facoltà USI è infatti controllata in modo da evitare i fenomeni di massificazione che oggi penalizzano molte scuole. I circa 2700 studenti di Lugano e 700 di Mendrisio consentono di contenere le classi entro un numero controllato di allievi. Anche gli atelier di progettazione fissano una cifra ridotta a circa 24 allievi, che vengono seguiti da un professore, sempre un professionista di chiara fama, affiancato da almeno due assistenti. Nei diversi ambiti didattici si applica cosi un modello “familiare” in cui il ruolo di tutor dei docenti garantisce protocolli formativi di standard elevato.

Professori di fama internazionale

in un ambiente familiare

Michele Arnaboldi
Valerio Olgiati