Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

'Lo stile sulla scena mondiale' Conferenza di Barry Bergdoll. Cattedra Borromini 2018/19

29.11.2018

 

Cattedra Borromini 2018/19

 

 

Con l'istituzione della Cattedra Borromini, un insegnamento annuale di alto livello nel campo degli studi umanistici assegnata a cadenza biennale, l'Università della Svizzera italiana, l'Accademia di architettura e il suo Istituto di storia e teoria dell'arte e dell'architettura, intendono sottolineare il proprio impegno a favore delle scienze umane, intese in senso ampio, e a sostegno del ruolo integrante che esse hanno svolto e continuano a svolgere nella creazione artistica e architettonica. La Cattedra Borromini, intitolata all'architetto e intellettuale ticinese Francesco Borromini nato a Bissone, prevede seminari e conferenze pubbliche su un tema specifico.

Le precedenti edizioni sono state dirette da Giorgio Agamben (2012/13) Salvatore Settis (2014/15) e da Jean-Louis Cohen (2016/17)

La Cattedra Borromini 2018/19 è assegnata a Barry Bergdoll, professore di storia dell’architettura moderna alla Columbia University, dove ricopre la Cattedra Meyer Schapiro e curatore del Dipartimento di architettura e design del Museum of Modern Art (MoMA).

 

Barry Bergdoll

Lo stile sulla scena mondiale

 

giovedì 29 novembre 2018 ore 19.00

Auditorio
Teatro dell'architettura
Mendrisio

 

La conferenza illustrerà i modi di esportare l’architettura attraverso le Esposizioni universali dell’Ottocento, con l’edificazione di padiglioni nazionali che riflettevano la competizione tra le nazioni sul piano economico e culturale, e insieme la loro aspirazione a creare un’unità culturale interna in un’epoca segnata da mutamenti radicali sul piano economico, tecnologico e territoriale. Queste Esposizioni erano anche occasioni di dibattito sui modi più appropriati di esprimere l’identità nazionale, non soltanto nelle architetture temporanee esposte all’estero ma anche nella movimentata scena urbana in patria. Scena urbana che offriva a sua volta l’occasione per nuove discussioni sul rapporto con l’architettura vernacolare. Le Esposizioni universali e i dibattiti sul vernacolare costituiranno due delle spinte che porteranno all’ideazione dei musei all’aperto: una soluzione nuova al problema del “mettere in mostra” l’architettura, tra i cui esiti più recenti (e più vicini a Mendrisio!) annoveriamo la Swissminiatur.

 

 

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