Università
della
Svizzera
italiana
Academy
of Architecture

 
 

3+3 Architettura che fa Scuola?

14.10.2021

 

 

3+3<>Architettura che fa Scuola?
Incontro pubblico con i direttori delle tre facoltà di architettura svizzere
e con Dorte Mandrup, Shelley McNamara e Ilaria Valente



14 ottobre 2021, ore 19:30
Teatro dell'architettura Mendrisio 

 

Posti limitati, iscrizione obbligatoria tramite il seguente formulario online

Ingresso con certificato Covid/Green Pass e documento d'identità con foto

 

L'incontro verrà trasmesso anche in diretta streaming su www.arc.usi.ch

 

Intervengono

  • prof. Walter Angonese, ARC-USI
  • prof. Dieter Dietz, ENAC-EFPL
  • prof. Tom Emerson, DARCH-ETHZ
  • prof.ssa Dorte Mandrup, ARC-USI
  • prof.ssa Shelley Mc Namara, ARC-USI
  • prof.ssa Ilaria Valente, POLIMI

 

Premessa

In occasione delle celebrazioni del 25° dell’Università della Svizzera italiana, l’Accademia di architettura e il Teatro dell’architettura Mendrisio hanno promosso e allestito due mostre con lo scopo di attivare una riflessione sul ruolo delle scuole di architettura oggi: ‘Architettura che fa Scuola’ e ‘Progetto e Profezia, il futuro secondo gli architetti’.

I recenti sconvolgimenti dovuti alla pandemia ancora in corso, hanno ovunque indotto gli operatori culturali a importanti riflessioni a vari livelli e su vari fronti. Anche per questo motivo l’Accademia di architettura dell’USI a Mendrisio intende promuovere, a partire da ottobre 2021, una serie di incontri per rinnovare il dialogo sugli argomenti legati alla trasmissione delle conoscenze disciplinari.

Il successo del modello formativo svizzero in architettura è dovuto ad un particolare e unico contesto generale, dove anche i due Politecnici di Zurigo e di Losanna sono un riferimento importante e fondamentale. L’Accademia dell’USI a Mendrisio e le scuole di architettura dell’EPFL a Losanna e dell’ETHZ a Zurigo – le tre facoltà di architettura svizzere - sono una realtà di indiscutibile eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale e i rapporti reciproci tra le tre istituzioni si stanno col tempo consolidando su vari fronti.

Per continuare le riflessioni sul ruolo delle scuole di architettura, l’Accademia ha invitato a dialogo, sugli argomenti oggi centrali del discorso sull’architettura, tre architetti impegnati nell’insegnamento provenienti da tre differenti paesi e i tre direttori delle tre facoltà di architettura svizzere. Questi ultimi nei prossimi anni saranno coloro che per eccellenza, grazie alle loro differenti conoscenze ed esperienze, dovranno indicare quali orizzonti culturali influenzeranno la formazione in architettura in Svizzera.

 

Argomenti

Provare a delineare il contesto nel quale si troverà ad operare l’architetto nei vari contesti politici e culturali, nazionali ed europei (e non) che stanno cambiando, è il compito delle istituzioni deputate alla formazione dei giovani architetti. Le trasformazioni della società sono infatti in una relazione di interdipendenza fortissima con le trasformazioni della città fisica e dei territori, della loro organizzazione spaziale, dei caratteri formali e funzionali degli edifici e delle infrastrutture pubbliche. Comprendere come questa relazione si trasferisca nell’approccio al progetto è oggi sicuramente uno dei temi centrali del discorso sull’architettura.

I nuovi stili di vita, i cambiamenti della base sociale (invecchiamento della popolazione e multietnia), di quella economica (nuove forme organizzative del lavoro: co-working, homeworking, Impresa 4.0), i vincoli indotti dalla sostenibilità ambientale come le sfide per

rispondere adeguatamente alla cosiddetta ‘social innovation’, si rifletteranno profondamente sull’organizzazione degli spazi da abitare e sulle loro architetture interne ed esterne.

Nelle scuole di architettura formazione di stampo umanistico e di quella di carattere tecnico dovranno continuare a mantenere un equilibrio intelligente e variato puntando all’insegnamento che si riferisce alle fonti della disciplina nonostante la grande influenza nella formazione dell’accesso all’informazione offerta dagli sviluppi del web semantico.

 

Il dialogo aperto su questi ed altri argomenti sarà molto utile per gli studenti delle scuole di architettura, impegnati a definire i loro futuri percorsi sia di studio che professionali e potrà sostenere la riflessione che le tre facoltà condurranno sul loro ruolo nel sistema europeo della formazione e della ricerca.

 

 

3+3 <> Architecture which Teaches?
with Walter Angonese, Dieter Dietz, Tom Emerson and with Dorte Mandrup, Shelley McNamara e Ilaria Valente

14 October 2021, 7.30 p.m.
Teatro dell'architettura Mendrisio 

 

Online registration form required.

Admission with Covid/Green Pass certificate and photo ID

 

The conference will also be streamed live on www.arc.usi.ch

 

Speakers

  • Prof. Arch. Walter Angonese, ARC-USI
  • Prof. Arch. Dieter Dietz, ENAC-EFPL
  • Prof. Arch. Tom Emerson, DARCH-ETHZ
  • Prof. Arch. Dorte Mandrup, ARC-USI
  • Prof. Arch. Shelley McNamara, ARC-USI
  • Prof. Arch. Ilaria Valente, DAStU-POLIMI

 

Premise

On the occasion of the celebrations to mark the 25th Anniversary of the Università della Svizzera italiana, the Academy of Architecture and the Teatro dell’architettura Mendridsio have promoted and are presenting two exhibitions with the aim of prompting reflection on the role of architecture schools today: 'Architecture which Teaches’ and ‘Project and Prophecy: The Future According to Architects'.

The recent upheavals caused by the ongoing pandemic have everywhere led cultural operators to engage in important reflections at various levels and on various fronts. For this reason, the USI Academy of Architecture in Mendrisio intends to promote, starting from October 2021, a series of encounters to renew the dialogue on topics related to the transmission of disciplinary knowledge.

The success of the Swiss architectural training model is due to a distinctive and unique general context, in which the two Polytechnics of Zurich and Lausanne also provide an important and fundamental frame of reference. The USI Academy in Mendrisio and the Schools of Architecture of the EPFL in Lausanne and the ETHZ in Zurich – the three Swiss architecture faculties – are institutions of indisputable excellence recognised nationally and internationally, while the reciprocal relations between the three institutions have been strengthened over time in a variety of ways.

To continue reflections on the role of architecture schools, the Academy has invited three architects engaged in teaching from three different countries and the three Deans of the three Swiss architecture faculties to engage in a dialogue on topics that are central to the discourse on architecture today and on the cultural horizons that will influence education in schools of architecture in the next future.

 

Topics

In seeking to present the context in which the architect will work in the various changing political and cultural contexts, both national and European (and beyond), is the task of the institutions responsible for training young architects. The changes in society are very closely related to and interdependent on the changes to physical cities and territories, their spatial organisation, the formal and functional features of buildings and public infrastructures.

Understanding how this relationship is embodied in the approach to the project is certainly one of the central themes of the discourse on architecture today.

New lifestyles, changes in the social base (the aging of the population and multi-ethnicity), in the economic base (new organisational forms of work: co-working, homeworking, Industry 4.0), the constraints induced by environmental sustainability such as challenges to respond adequately to so-called 'social innovation', will profoundly reflect on the organisation of spaces for living in and their internal and external architectures.

A humanistic and technical education in architecture schools will have to continue to maintain an intelligent and varied balance by focusing on teaching that draws on the sources of the discipline, despite the great influence in education of access to information offered by the development of the semantic web.

The ongoing dialogue on these and other topics will be extremely useful to students in schools of architecture, committed to defining their future paths of study and professional work. It will support the reflection that the three faculties will conduct on their role in the European system of education and research

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