Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di architettura

 
 

Novità

M.A.P.  

Questo libro raccoglie alcune tracce del percorso di fondazione e crescita dell’Accademia di architettura, nata nel 1996 come facoltà della coeva Università della Svizzera italiana. La scuola si è da subito distinta per un’offerta didattica volta al dialogo tra discipline diverse e solo apparentemente lontane dall’architettura, dove storici, filosofi, artisti e scienziati interagiscono con architetti e urbanisti. E nel ripercorrere i primi 25 anni dell’Accademia, l’autore, architetto di fama mondiale e uno dei fondatori della scuola, narra anche dell’architettura vissuta come impegno generazionale di fronte alle trasformazioni ambientali.

Mario Botta

Tracce di una scuola.

Accademia di architettura a Mendrisio

1996-2021

21 x 26 cm, 424 pp.

690 ill. col. e b/n

brossura

italiano

Electa

ISBN: 9788892821279

€ 35 / frs 35.–

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I tre saggi qui raccolti propongono una lettura specifica di momenti differenti del lavoro di Aurelio Galfetti e, a partire da un singolo progetto, dimostrano come l’idea di un’architettura territoriale abbia sempre legato nella sua attività il progetto (a qualsiasi scala) al luogo, al paesaggio e al territorio.

Testi di Franz Graf, Nicola Navone, Laurent Stalder.

Intervista di Francesca Albani.

Aurelio Galfetti.

Costruire lo spazio

The Construction of Space

a cura di

Franz Graf

24 x 28 cm, 160 pp.

25 ill. b/n, 103 ill. col.

brossura

italiano / inglese

Silvana Editoriale

ISBN: 9788836648689

€ 30 / frs 30.–

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Giunto alla sua settima edizione, il prestigioso premio di architettura, rivolto a giovani architetti segnalati da consulenti di fama internazionale, è stato assegnato quest’anno allo studio parigino Bruther. Il catalogo del premio, che accompagna la mostra presso il Teatro dell’architettura di Mendrisio (2 aprile-24 dicembre), raccoglie le opere di tutti gli architetti che hanno partecipato al concorso soffermandosi in particolare su quelle del vincitore.

 

Settima edizione 2020

Vincitori

Bruther (Francia),

Candidati

Al Borde (Ecuador), Arrhov Frick (Svezia), Bernardo Bader (Austria), Barbas Lopes Arquitectos (Portogallo), Tatiana Bilbao (Messico), Riccardo Butini (Italia), Carmody Groarke (Inghilterra), Ricardo Carvalho (Portogallo), Kashef Mahboob Chowdhury (Bangladesh), DECA Architecture

(Grecia), Angela Deuber (Svizzera), Edition Office (Australia), Estudio MMX (Messico), Nick Gelpi (Stati Uniti), Guidotti Architetti (Svizzera), Carla Juaçaba (Brasile), langarita navarro arquitectos (Spagna), MAPA (Brasile), Shingo Masuda + Katsuhisa Otsubo (Giappone), Daniel Moreno Flores (Ecuador), Erika Nakagawa (Giappone), OFFICE (Belgio), Camilo Rebelo (Portogallo), Robust Architecture Workshop (Sri Lanka), Sabín Blanco Architects (Spagna), SIAA_ (Brasile), Taylor and Hinds Architects (Australia), TEd’A Arquitectes (Spagna), Terra+Tuma (Brasile), Francesca Torzo (Italia), Christian Wassmann (Stati Uniti), Xu Tiantian (Cina).

Swiss Architectural Award

2020
a cura di

Nicola Navone
24 x 24 cm, 200 pp.
408 ill. col., 50 ill. b/n

brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
ISBN 9788836648818
€ 50 / frs 50.–

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«Questa sera, per non annoiarvi troppo con cose risapute, parlerò di Borromini come costruttore di ponti, anche se sul piano fisico non ne ha costruito nessuno. Per capire in che senso va interpretata la parola “ponte” vi riporto la definizione che ne diede un filosofo di cui avrò occasione di riparlare: “Il ponte si slancia ‘leggero e possente’ al di sopra del fiume. Esso non solo collega due rive già esistenti. Il collegamento stabilito dal ponte – anzitutto – fa sì che le due rive appaiano come rive. È il ponte che le oppone propriamente l’una all’altra. L’una riva si distacca e si contrappone all’altra in virtù del ponte. Le rive poi non costeggiano semplicemente il fiume come indifferenziati bordi di terra ferma. Con le due rive il ponte porta di volta in volta l’una e l’altra distesa del paesaggio circostante. Esso porta il fiume, le rive e la terra circostante in una reciproca vicinanza». Le rive che i ponti borrominiani distinguono e congiungono sono molte. Quelle di cui parleremo sono sei: il Nord e il Sud dell’Europa; la decorazione e l’organismo

architettonico; le forme dell’architettura e i loro significati; la composizione e scomposizione come metodo progettuale; virtuale e reale; l’architettura e la vita» (Paolo Portoghesi).

Quarantotto pagine:

Paolo Portoghesi,

I ponti di Borromini

14,5 x 19 cm, 52 pp.

40 ill. col., 15 ill. b/n

brossura

italiano

Silvana Editoriale

ISBN 9788836647989

€ 10 / frs 12.‒

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Come evitare la creazione di nuovi ghetti o il proliferare di quartieri-dormitorio? In che modo l’agire architettonico incentiva il legame tra la dimensione individuale e familiare e quella sociale e collettiva? In questa duplice specificità risiede la peculiarità del social housing: rispondere a esigenze primarie e offrire scenari di vita capaci di accogliere la complessità dello spazio pubblico. Così facendo la progettazione dell’alloggio sociale si lega al fatto urbano e alla sua profonda stratificazione sociale, culturale e temporale. La progettazione di importanti brani di città costituisce il motivo di fondo di tutte le 15 edizioni del WISH (Workshop on International Social Housing), un progetto formativo avviato nel 2003 dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e che questo volume racconta.

Quindici edizioni di WISH

Workshop on International Social Housing

2003-2017

a cura di

Martino Pedrozzi, Andrea Nardi

17 x 24 cm

280 pp.

96 ill. col., 204 ill. b/n

brossura

italiano

ISBN 9788887624915  

€ 39 / frs. 39.‒

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