Il Laboratorio di Storia delle Alpi dell'USI tra i fondatori di Swiss ARC

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Servizio comunicazione istituzionale

9 luglio 2025

Quattro istituti di quattro cantoni alpini, tra i quali il Laboratorio di Storia delle Alpi (LabiSAlp) dell’Università della Svizzera italiana (USI) si sono riuniti per dare vita a Swiss ARC (Swiss Alpine Research Collaboration) con l’obiettivo di influenzare il dibattito pubblico e la politica. Per approfondire il tema “Il Quotidiano” (RSI) ha intervistato il Prof. Luigi Lorenzetti, Professore titolare presso l'Accademia di architettura dell'USI e Coordinatore del LabiSAlp.

Gli altri tre istituti coinvolti nel progetto afferiscono alle Università di Lucerna e Losanna e al Centro culturale di Coira.
Oggi l’arco alpino è un territorio ricco di infrastrutture - passi alpini, dighe, binari -, ma povero di popolazione. "Fenomeni che in questi ultimi anni consideriamo come negativi, quaranta o cinquant’anni fa erano i segni della modernità e del benessere. Essi rimandano però a modelli di sviluppo oggi non più sostenibili e che ci presentano il conto in termini di effetti ambientali” ha spiegato il Professor Luigi Lorenzetti.

L’importanza di preservare gli ambienti alpini è diventata particolarmente evidente in seguito alle catastrofi naturali che hanno colpito il Ticino lo scorso anno. “Vorremmo far sentire la nostra voce e il nostro punto di vista, le nostre valutazioni e il nostro modo di leggere i problemi” ha spiegato il Coordinatore del LabiSAlp.

“Talvolta, le attuali valutazioni sul futuro delle Alpi si basano su stereotipi o visioni non fondate scientificamente” ha concluso il Professor Lorenzetti, chiarendo i motivi dell’importanza della neonata alleanza.

La ricerca alpina unisce le forze