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Medaglia dell'USI a Mario Botta

Architetto Mario Botta
Architetto Mario Botta

Servizio comunicazione istituzionale

6 Maggio 2024

Durante il 28º Dies academicus è stata consegnata la Medaglia dell'USI all'architetto Mario Botta. Questa onorificenza è stata introdotta nel 2023 dal Consiglio dell'Università in segno di riconoscenza verso le persone che si sono particolarmente distinte per "l’importante contributo allo sviluppo dell’Università della Svizzera italiana”.

Mario Botta, nato a Mendrisio il 1º aprile 1943, è uno dei principali rappresentanti della cosiddetta “scuola ticinese di architettura” della quale faceva parte anche l’amico Aurelio ‘Lio’ Galfetti con il quale, negli anni Novanta, realizzò l’innovativo progetto dell’Accademia di architettura dell’USI a Mendrisio di cui è stato anche direttore nel 2002 e nel 2011.

Dopo un apprendistato come disegnatore edile nello studio di Tita Carloni, Mario Botta ha studiato prima a Milano e poi a Venezia, dove nel 1969 si è laureato allo IUAV con una tesi seguita da Carlo Scarpa. In quegli anni ha conosciuto Le Corbusier e Louis Kahn, architetti che avranno una grande influenza sul suo stile.

Tornato in Svizzera, ha aperto il proprio studio dedicandosi inizialmente alla realizzazione di case unifamiliari tra cui le ville a Riva San Vitale e a Ligornetto realizzate all’inizio degli anni Settanta. Il suo lavoro ha in seguito abbracciato tutte le tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici del sacro. Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali e numerose sono le mostre dedicate alla sua ricerca.

Per l’Accademia di architettura dell’USI Mario Botta, sostenuto dagli allora Consigliere di Stato Giuseppe Buffi e sindaco di Mendrisio Carlo Croci, ha sviluppato insieme all’amico Aurelio Galfetti (che ne fu il primo direttore) un modello che si distingueva significativamente dagli approcci seguiti dai politecnici e dalle scuole di architettura già esistenti in Svizzera. L’indirizzo culturale e pedagogico proposto si ispira a una forte impronta umanistica in una sintesi fra saperi tecnici, scienze umane e sociali, competenze operative e pensiero critico e storico, ponendosi anche come ponte fra Nord e mediterraneo. Nel 2005 Mario Botta ha promosso una nuova iniziativa: il Teatro dell’architettura, una struttura dell’USI ideata per favorire il dibattito culturale nell’ambito dell’architettura e delle arti visive. Professore emerito dell’Accademia, Botta ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio scientifico ed è stato Direttore negli anni accademici 2002-03 e 2011-13.