Valorizzare le valli laterali ticinesi: la nuova sfida dell'Accademia di architettura
Servizio comunicazione istituzionale
27 giugno 2025
L'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana dedicherà il prossimo corso di diploma al tema delle valli laterali ticinesi, territori che rappresentano un patrimonio sino ad oggi poco studiato dal punto di vista architettonico e urbanistico. L'iniziativa è firmata dal Prof. Martino Pedrozzi, Professore titolare presso l'Accademia di architettura.
Come ricordato dal Professor Martino Pedrozzi, gli ultimi tre corsi di diploma dell'Accademia di architettura sono stati dedicati al fondovalle urbanizzato: nel 2008 il tema affrontato, sotto la guida di Aurelio Galfetti, era stato Alptransit; nel 2014, grazie a un'idea di Michele Arnaboldi, studenti e Professori avevano lavorato su Città Ticino, mentre nel 2020 Muck Petzet aveva portato il tema del territorio transfrontaliero di Chiasso e Ponte Chiasso.
Ora, invece, l'intenzione è quella di rivolgere lo sguardo verso l'alto, ponendo sotto la lente le valli laterali, territori caratterizzati da una limitata presenza urbana e dall'assenza di collegamenti ferroviari. L'obiettivo è quello di completare il lavoro svolto nel corso degli ultimi corsi di diploma, offrendo una lettura complementare ed esplorando delle aree che finora sono rimaste ai margini del dibattito architettonico ticinese.
Nel progetto saranno coinvolti quindici Professori dell'Accademia, a ognuno dei quali sarà assegnata una valle, alla quale potranno dedicarsi scegliendo il proprio metodo e l'aspetto da approfondire. Tra i possibili temi da sviluppare vi sono la vita abitativa nei contesti montani, il riuso di architetture rurali in abbandono, la mobilità sostenibile e la valorizzazione del patrimonio storico-paesaggistico. L'obiettivo di un approccio così variegato è quello di mostrare punti di vista differenti rispetto alla vita nelle valli, raccontandone le molte sfaccettature e la complessità, mostrando allo stesso tempo il legame che esse mantengono con il presente. Le valli selezionate sono le seguenti: Bedretto, Tremola, Blenio, Morabbia, Verzasca, Valle Maggia, Onsernone, Vira, Val d'Isone, Valle del Cassarate, Magliasina, Tresa, Mara, Gaggiolo e Valle di Muggio.
Gli studenti avranno successivamente modo di scegliere su quale territorio lavorare, sotto la guida del Professore associato, per il semestre dedicato al progetto. Anche in questo caso sarà possibile adottare approcci di lavoro differenti: si potrà spaziare dall'analisi paesaggistica fino alla progettazione di dettaglio. A tal proposito, uno degli obiettivi del progetto è quello di poter instaurare delle collaborazioni con le comunità vallerane, coinvolgendo le amministrazioni locali nel dibattito sul futuro delle valli ticinesi.
La decisione di focalizzarsi sulle valli, che potrebbe sembrare in controtendenza rispetto all'attuale propensione all'urbanizzazione, nasce da motivazioni precise: le valli laterali ticinesi, in considerazione delle loro caratteristiche, pongono agli architetti sfide di progettazione uniche. Ciò le rende un banco di prova concreto per ripensare i rapporti tra architettura, territorio e società.