Presentazione del secondo numero della rivista "6850"
Accademia di architettura
Data: 26 marzo 2026 / 19:30
6850 #2
SUL CONTEMPORANEO
a cura di Matteo Clerici, Cecilia da Pozzo, Tommaso Fantini, Marco Guerra
Mendrisio Academy Press, 2026
Presentazione
giovedì 26 marzo 2026 ore 19:30
Palazzo Canavée, Agorà Lio Galfetti
Il secondo numero di 6850 si confronta con una parola tanto inevitabile quanto sfuggente: contemporaneo. Se il primo numero interrogava i maestri e il peso della tradizione, questo volume prova a capire cosa significhi progettare oggi, dentro un presente denso, contraddittorio, spesso opaco. Definire il contemporaneo coincide con il tentativo di definire una visione del mondo. In un tempo frammentato non emerge una risposta univoca, ma uno spazio di conflitto e compresenza, fatto di espressioni simultanee e contraddittorie.
Il numero si apre e si chiude con quattro densi saggi di Giorgio Agamben, Tom Weaver, Cinthya Davidson e Peter Eisenman, che inquadrano un campo eterogeneo. Lütjens e Padmanabhan articolano il paradosso di sentirsi pienamente nel proprio tempo mentre sottopongono ogni progetto alla prova della storia. Fabrizi e Lucarelli leggono The Third Atlas di Éric Tabuchi come una ricostruzione distopica dell’immaginario nell’era dell’IA. Associates Architectures tornano al “terzo tempo” dell’ordinario nel fragile contesto italiano. Guo Liaohui avvicina il progetto come cura e archeologia. Inches mette in discussione la deriva narcisistica contemporanea e sostiene la necessità della continuità. Contran mette in scena un dialogo generazionale tra Premthada e Bangkok Tokyo Architecture. Montresor propone di progettare al contrario, come metodo di appropriazione e bricolage sotto la pressione della questione ambientale. Melo Sousa e Becchio spostano il tono verso l’elementare e il rituale – la pietra, il fare, la durata della vita – mentre Katsube Hattori, Chiavi e Faccin introducono ulteriori registri: l’ascolto attento, la pratica sul campo, un’etica della sottrazione in cui necessità ed economia dei mezzi diventano linguaggio.
Il lancio del numero diventa un’occasione di confronto aperto in Accademia, con Giovanna Garbuglia e il team di Voce.A, Ricardo Carvalho, membro del comitato scientifico della rivista, e gli editors del numero.