Quarantotto pagine: Ruggero Tropeano
Academy of Architecture
«Poiché la mia attivita progettuale non puo prescindere da approfondite indagini sul manufatto ereditato l’attitudine “archeologica” vi diventa propedeutica a ogni possibile intervento, sia esso di tutela integrale, di restauro filologico, di recupero e riuso trasformativo. L’esercizio dello sguardo “archeologico”, come dimostrano gli atelier e seminari tenuti a Mendrisio, si prestava insomma in particolar modo a diventare materia d’insegnamento per futuri architetti chiamati, in diversa misura, a progettare sul costruito, una competenza sempre piu richiesta. Nei diversi atelier e corsi ho perciò affrontato temi che spaziassero dalla tutela il più possibile filologica, ad altri in cui si ipotizzavano interventi di recupero e anche di trasformazione di vario grado capaci di dialogare in continuità con il costruito, sempre evitando falsificazioni formali o storicistiche, come mi aveva insegnato Giancarlo De Carlo» (Ruggero Tropeano).