Lugano 1939-1945. Guida ai luoghi, ai personaggi e agli avvenimenti della città e dei suoi dintorni in tempo di guerra

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Laboratorio di storia delle Alpi

Città di uno Stato neutrale, Lugano non ha vissuto direttamente la guerra sul suo territorio: al contrario di Torino, Novara o Grenoble, non ha subito né bombardamenti, né occupazione; eppure, la sua posizione e il ruolo giocato soprattutto dopo l’armistizio italiano dell’8 settembre 1943 giustificano la scelta di dedicarle una guida interamente focalizzata sul periodo della seconda guerra mondiale. L’organizzazione della vita quotidiana in tempo di mobilitazione e razionamenti, l’allestimento di campi d’internamento per i profughi e l’ospitalità offerta ai rifugiati liberati dal controllo militare, lo scambio culturale tra i luganesi ancora chiusi in un Ticino povero e prevalentemente agricolo e i rifugiati italiani provenienti da grandi città e appartenenti al mondo politico culturale del loro Paese, così come l’attività dei servizi d’informazione svizzeri e stranieri insediatisi in città soprattutto dopo l’armistizio italiano, hanno permesso di ricostruire, attraverso i luoghi che ospitarono queste attività, l’ambiente cittadino dell’epoca e la sua storia.