Quarantotto pagine: Éric Lapierre
Accademia di architettura
«La progettazione non si insegna come un sapere oggettivo dal contenuto chiaramente determinato, ragion per cui è impossibile integrarne l’insegnamento nei modelli universitari ortodossi. Insegnare il progetto richiede agli studenti di fare l’esperienza del progetto stesso. Ovvero seguire un modo di pensare non lineare, analogico, associativo e aperto che mischia intuizione e messa in opera di un sapere oggettivo; e soprattutto implica un racconto teorico e formale coerente, che non si definisce a priori bensì nel corso stesso della propria elaborazione. Gli studenti devono fare direttamente l’esperienza di come tutto o quasi tutto possa essere trasformato in idea architettonica. Una pratica per loro non abituale, perché opposta all’insegnamento positivista e di determinati fondamenti scientifici che costituiscono la base della più parte dei sistemi didattici sperimentati prima di accedere alla scuola di architettura. Per questo il mio insegnamento non è unilaterale: è piuttosto esso stesso, in modo analogico, esitante, e si costruisce avanzando» (Éric Lapierre).