La cultura architettonica italiana in Russia
Accademia di architettura
Se è vero che il Settecento segna l’inclusione della Russia nel “tempo europeo”, ovvero, come scrive in questo volume Vittorio Strada, «nel ritmo di quella modernità che nell’Europa occidentale aveva trovato la sua origine», è nel campo delle arti, e soprattutto dell’architettura, che tale processo si manifesta con singolare evidenza. Nell’arco di tempo che corre tra l’ascesa al trono di Caterina II (1762) e la morte di suo nipote, lo zar Alessandro I (1825), si consuma, infatti, la piena affermazione di quel linguaggio neoclassico che, nell’architettura russa, conoscerà una declinazione affatto originale. Un’affermazione, questa, alla quale la cultura architettonica italiana offrì un contributo rilevante e polifonico, che la presente raccolta di saggi intende indagare.