Quindici anni di WISH
Accademia di architettura
Come evitare la creazione di nuovi ghetti o il proliferare di quartieri-dormitorio? In che modo l’agire architettonico incentiva il legame tra la dimensione individuale e familiare e quella sociale e collettiva? In questa duplice specificità risiede la peculiarità del social housing: rispondere a esigenze primarie e offrire scenari di vita capaci di accogliere la complessità dello spazio pubblico. Così facendo la progettazione dell’alloggio sociale si lega al fatto urbano e alla sua profonda stratificazione sociale, culturale e temporale. La progettazione di importanti brani di città costituisce il motivo di fondo di tutte le 15 edizioni del WISH (Workshop on International Social Housing), un progetto formativo avviato nel 2003 dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e che questo volume racconta.