Catalogo Mendrisio Academy Press

Livio Vacchini, Aurelio Galfetti. Scuola media Losone, 1972-1974, Mendrisio Academy Press
Livio Vacchini, Aurelio Galfetti. Scuola media Losone, 1972-1974, Mendrisio Academy Press
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Livio Vacchini, Aurelio Galfetti. Scuola media Losone, 1972-1974, Mendrisio Academy Press
Livio Vacchini, Aurelio Galfetti. Scuola media Losone, 1972-1974, Mendrisio Academy Press

Questo ottavo numero dei Quaderni del corso di Bachelor “Sistemi e processi della costruzione” è dedicato a un progetto firmato dall’architetto Livio Vacchini con la collaborazione dell’architetto Aurelio Galfetti, la Scuola media di Losone (1972-1974). Edificio sul quale gli allievi di secondo anno dell’Accademia di architettura, guidati dal professore Franz Graf, hanno svolto un esercizio che si è articolato nella raccolta e nell’analisi della documentazione originale, nel ridisegno dei piani costruttivi e nella produzione di assonometrie e modelli costruttivi in scala. Una selezione del materiale raccolto per il corso – disegni originali e foto d’epoca – accanto a una lettura storica, a un’analisi strutturale e a una scelta degli elaborati degli studenti, compone questo opuscolo, che non solo vuole testimoniare la presenza sul territorio ticinese di un’architettura di valore, ma fornire anche agli operatori preposti alla sua salvaguardia spunti per eseguire in modo adeguato ogni intervento di manutenzione o restauro.

Livio Vacchini, Aurelio Galfetti. Scuola media Losone, 1972-1974

a cura di
Franz Graf, Britta Buzzi-Huppert
21 x 29.5 cm, 64 pp.
13 ill. col., 37 ill. b/n
brossura
italiano / inglese
ISBN 9788887624854
€ 18 / frs 20.–


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Swiss Architectural Award 2018, Mendrisio Academy Press
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Swiss Architectural Award 2018, Mendrisio Academy Press
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Promosso dalla Fondazione Svizzera per l’Architettura in collaborazione con l’Accademia di architettura-Università della Svizzera italiana e con il sostegno della Fondazione Teatro dell’architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell’Università della Svizzera italiana, il premio internazionale Swiss Architectural Award è attribuito ad architetti di età non superiore ai 50 anni, senza distinzione di nazionalità, che hanno offerto un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea, dimostrando una particolare sensibilità nei riguardi del contesto paesaggistico e ambientale. I candidati sono proposti alla giuria da un comitato internazionale di consulenti, composto da architetti e critici di architettura di chiara fama. Ciascun candidato è chiamato a presentare tre opere realizzate.   Sesta edizione 2018 Vincitrice Elisa Valero, Spagna Candidati Al Borde (Ecuador), Arquitetos Associados (Brasile), Barozzi Veiga (Spagna), Baserga Mozzetti (Svizzera), baukuh (Italia), Fernanda Canales (Messico), ChartierDalix (Francia), José Cubilla (Paraguay), Frida Escobedo (Messico), Gong Dong-Vector Architects (Cina), H+F Arquitetos (Brasile), Anna Heringer (Germania), Akihisa Hirata (Giappone), Anne Holtrop (Olanda / Bahrain), Hua Li / Trace Architecture Office (Cina), Kumiko Inui (Giappone), Carla Juaçaba (Brasile), Anssi Lassila / Office for Peripheral Architecture (Finlandia), Li Zhang / TeamMinus (Cina), Ling Hao (Singapore), Rozana Montiel (Messico), Daniel Moreno Flores (Ecuador), onishimaki + hyakudayuki architects (Giappone), Orkidstudio Architects (Kenya), Oualalou + Choi (Francia / Marocco), PAO – People’s Architecture Office (Cina), James Russell (Australia), Sami Arquitectos (Portogallo), SO-IL (Stati Uniti d’America), Marina Tabassum (Bangladesh), TNA Architects (Giappone).

Swiss Architectural Award 2018

a cura di
Nicola Navone
24 x 24 cm, 192 pp.
400 ill. col., 77 ill. b/n

brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
ISBN 9788836641970
€ 45 / frs 50.–


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Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Éric Lapierre, Mendrisio Academy Press

«La progettazione non si insegna come un sapere oggettivo dal contenuto chiaramente determinato, ragion per cui è impossibile integrarne l’insegnamento nei modelli universitari ortodossi. Insegnare il progetto richiede agli studenti di fare l’esperienza del progetto stesso. Ovvero seguire un modo di pensare non lineare, analogico, associativo e aperto che mischia intuizione e messa in opera di un sapere oggettivo; e soprattutto implica un racconto teorico e formale coerente, che non si definisce a priori bensì nel corso stesso della propria elaborazione. Gli studenti devono fare direttamente l’esperienza di come tutto o quasi tutto possa essere trasformato in idea architettonica. Una pratica per loro non abituale, perché opposta all’insegnamento positivista e di determinati fondamenti scientifici che costituiscono la base della più parte dei sistemi didattici sperimentati prima di accedere alla scuola di architettura. Per questo il mio insegnamento non è unilaterale: è piuttosto esso stesso, in modo analogico, esitante, e si costruisce avanzando» (Éric Lapierre).

Quarantotto pagine: Éric Lapierre

14,5 x 19 cm, 60 pp.
27 ill. b/n e col.
brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
9788836642380
€ 10 / frs 12.‒


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Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
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Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi
Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi

Il volume presenta una serie di installazioni concepite e realizzate dagli studenti di Riccardo Blumer all’Accademia di architettura di Mendrisio. Esse rappresentano l’esito di un percorso didattico per il quale i principi fondamentali dell’architettura vengono appresi riflettendo innanzitutto sul corpo umano: enfatizzandone il ruolo poietico (il corpo che costruisce oggetti), la sua potenzialità scenica (il corpo come dispositivo spaziale in movimento) e il suo essere unità di misura del mondo. Gli studenti hanno quindi individuato e incrociato due ambiti di indagine: da un lato un tema architettonico elementare, archetipico (la porta, il muro, il percorso, eccetera); dall’altro una riflessione sui fenomeni fisici e il loro rapporto con il corpo, utilizzando l’elettronica, la programmazione, il bricolage. Il risultato è un insieme di installazioni con le quali il corpo dell’osservatore interagisce e da cui emerge una meditazione sui temi primari dell’architettura

Atelier Blumer, Sette Architetture Automatiche e altri esercizi

a cura di Gabriele Neri
14 x 22,5 cm, 108 pp.
54 ill. col., 28 ill. b/n
brossura
italiano / inglese
Corraini Edizioni
ISBN 9788875707149
€ 20 / frs 23.‒


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Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press
Quarantotto pagine: Jan De Vylder, Mendrisio Academy Press

«Ogni istante è diverso da un altro. Aspettare il momento giusto. O riconoscere il momento giusto. Prima uno. Un po’ di pazienza. E poi un altro. Pronti a riconoscerlo. Questo istante, ecco di cosa si tratta. Questo istante, che potrebbe essere una definizione. Una delle definizioni. Dell’architettura. Sull’architettura. L’istante in cui cose che sembra non abbiano alcun nesso tra loro tutt’a un tratto lo raggiungono» (Jan De Vylder).

Quarantotto pagine: Jan De Vylder

14,5 x 19 cm, 52 pp.
49 ill. b/n e col.
brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
9788836637232
€ 10 / frs 12.‒


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Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
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Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
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Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press
Kenneth Frampton. L’altro Movimento Moderno, Mendrisio Academy Press

Questo volume nasce da una serie di lezioni tenute dall’autore a Mendrisio, all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana. Le lezioni sono state concepite per compensare la tendenza a semplificare eccessivamente la complessità culturale del cosiddetto Movimento Moderno, che oggi ci appare assai variegato nelle sue molteplici manifestazioni. Molti degli autori delle opere affrontate in questa raccolta, nonostante adottino una sintassi apparentemente comune, sembrano infatti aver affrontato il compito del costruire sulla base di valori propri e impiegato modelli e metodi relativamente aperti, sia in senso tecnologico sia socio-culturale. Da ciò deriva la tesi qui sostenuta, vale a dire che se da una parte certe opere possono essere comprese nella categoria di un astrattismo generico, dall’altra rivelano ciascuna una sottile declinazione in risposta al contesto nel quale si situano, nonostante in tutte si ricorra al dogma del tetto piano, accompagnato da un sistema strutturale in acciaio o cemento armato e da ampie superfici vetrate. Il libro è organizzato in diciotto capitoli dedicati ciascuno a un architetto (da Rudolf Schindler ad Arne Jacobsen, da Richard Neutra a Max Bill, da Johannes Duiker a Jaromír Krejcar, passando per Eileen Gray, Willem Marinus Dudok, Louis Herman De Koninck, Pierre Chareau, Sigurd Lewerentz, Evan Owen Williams, Antonin Raymond, Erich Mendelsohn, Berthold Lubetkin, Vilhelm Lauritzen, Max Ernst Haefeli & Werner Moser, Alejandro De la Sota), del quale si dà una breve introduzione storico-biografica prima di analizzarne in particolare un’opera di riferimento. Accompagna il testo un ricchissimo apparato di immagini. Kenneth Frampton (1930) è uno dei maggiori teorici e critici di architettura. Professore alla Columbia University di New York, ha insegnato anche nelle maggiori istituzioni accademiche, tra cui il Royal College of Art di Londra, i Politecnici di Zurigo e Losanna, il Berlage Institute di Amsterdam e l’Accademia di architettura di Mendrisio. È autore, tra l’altro, di una Storia dell’architettura moderna (Zanichelli), tradotta in tutto il mondo e divenuta un classico della storiografia. Pierre-Alain Croset: «Libro dopo libro, Kenneth Frampton fa precise scelte di campo nel difendere e riaffermare la validità del progetto moderno, ma anche nel sostenere la necessità di analizzare criticamente le opere architettoniche come forma costruita, capace di produrre qualità di esperienza e innovazione programmatica». Vittorio Gregotti: «Credo che questa operazione critica sia proprio oggi particolarmente importante di fronte sia ai resti del postmodernismo sia a quelli del decostruzionismo».

Kenneth Frampton. L'altro Movimento Moderno

a cura di
Ludovica Molo
19 x 24,5 cm, 348 pp.
604 ill. b/n
brossura olandese
italiano
Silvana Editoriale
ISBN 9788836630745
€ 42 / frs 45.–


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Angelo Mangiarotti.  La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti.  La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti.  La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
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Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
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Angelo Mangiarotti.  La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti.  La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press
Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio, Mendrisio Academy Press

Il libro propone un percorso attraverso alcune tra le più significative architetture di Angelo Mangiarotti (1921-2012), designer, architetto e scultore milanese che ha profondamente segnato il panorama culturale del secondo dopoguerra. L’obiettivo è mettere in luce l’opera di un progettista-costruttore che ha affrontato temi diversi – edifici residenziali, luoghi di lavoro, spazi espositivi, tutti qui documentati – con un approccio critico e speculativo volto alla ricerca di un linguaggio architettonico innovatore e unico. La ricerca di forme sobrie ed elementari, in grado di travalicare differenze di scala, di funzione e di materiali, accomuna le architetture di Mangiarotti ai suoi oggetti di design, entrambi esito di un atteggiamento etico e progettuale rispettoso dell’uomo e attento alle sue risorse.   Testi in italiano e inglese di Franz Graf, Francesca Albani, Thomas Herzog, Kinue Horikawa. Testimonianze di Anna Mangiarotti e Mario Botta. Fotografie di Giorgio Casali.

Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio

a cura di
Franz Graf, Francesca Albani
24 x 28 cm, 248 pp.
218 ill. b/n, 155 ill. col.
brossura
italiano / inglese
Silvana Editoriale
ISBN: 9788836632244
€ 38 / frs 40.–


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Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press
Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press
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Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press
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Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press
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Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press
Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all’«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier, Mendrisio Academy Press

Questa raccolta di saggi traccia una promenade, discontinua e multi direzionale, fra temi, interessi, curiosità e assilli che hanno segnato la creazione e orientato il percorso di progettazione di alcune opere di Le Corbusier, a partire dalla ricerca, negli anni Trenta, della «soluzione elegante», della forma di una struttura “reticente” o di una spazialità interna fluida, fino alla messa a punto, negli anni Sessanta, di composizioni inedite, proliferanti, da «edificio aperto», anche e soprattutto nel senso dell’apertura a plurime interpretazioni che l’osservatore si autorizza sulla base della propria cultura. Bruno Reichlin (Lucerna 1941), architetto con attività professionale anche nel restauro, è stato professore ordinario all’Institut d’Architecture dell’Università di Ginevra fino al 2006, professore all’Accademia di architettura di Mendrisio fino al 2011. Ha curato esposizioni e scritto saggi su Alberto Sartoris, Robert Mallet Stevens, Max Bill, Frederick Kiesler, Oswald Haerdtl, Asnago e Vender, Mies van der Rohe, Carl Weidemeyer, Philip Johnson, Carlo Scarpa.

Bruno Reichlin, Dalla «soluzione elegante» all'«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier

a cura di
Annalisa Viati Navone
19 x 24.5 cm, 432 pp.
470 ill. b/n e col.
brossura olandese
italiano
Silvana Editoriale
ISBN 9788836626755
€ 45 / frs 55.–


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S4 News Fall2010

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